Crema dichiara guerra al gas esilarante e lo vuole vietare per scopi ricreativi, ecco perché (foto Facebook)
Crema dichiara guerra al protossido di azoto, il gas esilarante che viene inalato sottoforma di spray provocando sballo. Dopo mesi di segnalazioni, controlli e sequestri, il Comune è pronto a vietarne la detenzione e l’utilizzo a scopo ricreativo negli spazi pubblici, aperti al pubblico o di uso pubblico. Una stretta che partirà dalla cittadina in provincia di Cremona per allargarsi a Offanengo e in altri Comuni del Cremasco.
Non si tratta naturalmente di dichiarare illegale il protossido d’azoto in quanto tale – il gas ha impieghi legittimi, anche in campo medico e alimentare, e non figura nelle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope previste dalla normativa italiana – ma di limitarne l’uso in determinati contesti. Il testo è stato condiviso in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – uno degli ultimi dossier cremonesi del prefetto Antonio Giannelli, prima dell’imminente trasferimento a Foggia – e sarà ora adottato formalmente dai sindaci.
Tenendo anche conto di come, intorno allo sballo del palloncino, si sia sviluppata una sorta di economia criminale alimentata dallo spaccio e di come lo scorso luglio anche il Consiglio regionale lombardo abbia approvato due mozioni sul fenomeno, richiamando i rischi per i giovani e la necessità di rafforzare prevenzione, monitoraggio e informazione.