Crans-Montana, perché l’Italia non pagherà le spese mediche chieste dalla Svizzera

La mutua svizzera chiederà all’Italia il rimborso di 100 mila franchi (108 mila euro circa) delle spese sanitarie sostenute dall’ospedale di Sion per il breve ricovero di tre ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo del Constellation, a Crans-Montana. A chiederlo è il presidente del Cantone del Vallese Mathias Reynard che nel pomeriggio di oggi ha incontrato all’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado.

Crans-Montana, ecco perché l’Italia non pagherà le spese mediche chiese dalla Svizzera (foto Ansa)

L’ambasciatore italiano: “Non pagheremo, il principio di reciprocità va rispettato”

Reynard ha riferito di non avere margini, dal punto di vista normativo, per farsi carico delle spese. Netta la replica dell’ambasciatore italiano: “L’Italia non pagherà le spese sanitarie per i feriti di Crans-Montana, di cui la Svizzera ha intenzione di chiedere il rimborso. Il nostro Paese si è fatto carico per settimane della cura di due cittadini svizzeri all’Ospedale Niguarda di Milano e la protezione civile della Valle d’Aosta ha partecipato ai soccorsi con un proprio elicottero nelle prime ore della tragedia: c’è un principio di reciprocità che va rispettato”.

 

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Lorenzo Briotti