Gatti, cani e altri animali

Il Tar ferma le sperimentazioni sui cani: “Prevale la loro salute sulla ricerca”

Stop alle sperimentazioni sui cani nei laboratori Aptuit di Verona: il Tar del Lazio ha sospeso l’autorizzazione, accogliendo il ricorso della Lega antivivisezione e disponendo nuovi accertamenti tecnici. “Il dolore, la sofferenza, il distress e più in generale i danni alla salute degli animali impiegati nella sperimentazione, in quanto ontologicamente irreparabili, risultano prevalere sulla continuità di un’attività di ricerca che si protrae da anni”, scrivono i giudici nell’ordinanza.

Il provvedimento riguarda l’uso della telemetria su cani Beagle per la valutazione cardiovascolare della sicurezza farmacologica. Nel motivare la sospensione, il Tar richiama i principi costituzionali e quelli europei che riconoscono gli animali come “esseri senzienti” e sottolinea come il ricorso “non appare sfornito di fumus”, anche alla luce di un procedimento penale in corso su presunte irregolarità nello stabulario, dalle condizioni di detenzione alla classificazione delle procedure e al riutilizzo degli animali.

I giudici hanno quindi disposto una consulenza tecnica d’ufficio per chiarire, tra l’altro, se l’uso dei cani sia davvero indispensabile e se siano state considerate eventuali alternative scientifiche maturate negli ultimi anni. La relazione dovrà essere depositata entro due mesi, mentre l’udienza di merito è fissata per settembre.

Esulta la Lav, la Lega Anti Vivisezione: “Un’altra ricerca è possibile e doverosa per l’avanzamento della scienza nel rispetto delle vite animali, umane e dell’ambiente e ogni irregolarità non deve rimanere impunita dietro al muro di gomma di chi usa animali”. Di segno opposto la posizione dell’azienda. Aptuit avverte che “questa decisione rischia di compromettere i progetti di ricerca in atto per trovare nuove cure per migliaia di persone affette da gravi patologie”. Per l’ad Maria Pilla “siamo davanti a una decisione che rischia di pregiudicare cure fondamentali per moltissime persone”.

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Gianluca Pace