Cronaca Italia

Maturità 2026, tutte le novità: più peso alla condotta e orale centrale

La Maturità 2026 cambia profondamente struttura, impostazione e perfino denominazione: non si parlerà più di “Esame di Stato”, ma semplicemente di “Maturità”. Anche il calendario viene leggermente modificato, con lo spostamento delle prove di circa 24 ore rispetto alla tradizione, segnando un primo segnale di riorganizzazione complessiva.

Tutte le novità

La riforma interviene soprattutto sulla logica dell’esame, che non si basa più soltanto sul calcolo dei crediti scolastici ma richiede una partecipazione più attiva e consapevole dello studente. Centrale diventa la valutazione della maturazione personale, dell’autonomia e della responsabilità, con un peso crescente attribuito al comportamento in classe. In particolare, chi ha un voto in condotta inferiore a sei decimi non viene ammesso all’esame, mentre chi si presenta con il “sei” dovrà affrontare un elaborato aggiuntivo su cittadinanza attiva e solidarietà.

Il colloquio orale diventa il vero fulcro della prova, con una durata tra 40 e 60 minuti. Non sarà più possibile affidarsi a collegamenti liberi tra materie: l’esame si concentrerà su quattro discipline fisse, tra cui Italiano, la materia della seconda prova e due materie scelte dal Ministero. Si parte da una riflessione personale dello studente, senza il tradizionale “spunto” della commissione, e si includono anche i percorsi di Formazione Scuola-Lavoro (ex PCTO) e temi di Costituzione, ambiente e cittadinanza.

Cambia anche la commissione, ridotta da sette a cinque membri. Il punteggio finale resta in centesimi: 40 punti dai crediti, 20 per ciascuna prova scritta e 20 per l’orale. I bonus scendono a 3 punti e la lode richiede prestazione piena e unanimità della commissione.

Published by
Gianluca Pace