Roma, pietre d'inciampo cancellate con vernice pro-Pal, oltraggiata la memoria di due deportati ad Auschwitz (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Vandalizzate con vernice nera e verde le due pietre d’inciampo, in zona Trastevere, a via Dandolo, dedicate a Michele Ezio Spizzichino e Aurelio Spagnoletto, ebrei romani deportati e successivamente deportati ad Auschwitz.
Victor Fadlun, Presidente della Comunità Ebraica di Roma, ha commentato con comprensibile preoccupazione l’ennesimo tentativo di negare la storia e oltraggiare la memoria degli anni più bui di una persecuzione secolare.
“Ancora un oltraggio alla memoria della Shoah romana. Ancora uno sfregio alle pietre d’inciampo, quelle dedicate a Michele Ezio Spizzichino e Aurelio Spagnoletto, che erano nei loro trent’anni quando furono deportati e assassinati ad Auschwitz.
Una barbarie di allora che si ripete adesso attraverso un atto vile e inaccettabile. Colpire la memoria di due vittime della Shoah proprio nella notte di Yom Kippur significa oltraggiare la comunità ebraica, ma anche la città di Roma e la sua storia.
Chi cerca di cancellare quei nomi vuole rendere invisibili le vittime e riabilitare l’odio che le portò alla morte. E il fatto che la vernice porti i colori della bandiera palestinese conferma la deformazione della verità e della storia, allora come oggi.
Non passerà. Quelle pietre saranno ripulite e continueranno a parlare alle coscienze di tutti. Ci auguriamo che i responsabili siano rapidamente identificati e puniti”.