"C'è alta tensione". Giornalista de La7 aggredita a Gerusalemme, costretta a indossare un copricapo (Foto da video) - Blitz Quotidiano
In collegamento con Tagadà, Elena Testi ha raccontato quanto le è accaduto mentre si trovava a Mea Shearim, uno dei quartieri ebraici più antichi di Gerusalemme: “Non solo ho il capo coperto ma anche la gonna. Mi continuavano a dire donna di facili costumi”. “Siamo a Mea Shearim, quartiere ultraortodosso e super religioso. In questo quartiere la polizia israeliana non la vogliono vedere, non riconoscono lo stato d’Israele. Hanno iniziato a lanciare quei vetri alla polizia e poi hanno aggredito anche noi perché non eravamo vestiti in maniera decente. Una componente minoritaria è a favore dello stato palestinese”, ha spiegato l’inviata di Tagadà.