(Foto Ansa)
Cuba affronta una crisi demografica senza precedenti: alla fine del 2025 la popolazione residente è scesa a 9.434.593 persone, secondo i dati ufficiali diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica e informazione (Onei). Il dato, pubblicato dall’ente sui propri canali social, certifica per la prima volta nella storia moderna del Paese il calo sotto la soglia dei 9,5 milioni di abitanti.
Rispetto al 2024, quando la popolazione effettiva era stimata in 9.748.007 persone, l’isola ha perso 313.414 residenti in un solo anno. A pesare sul declino sono soprattutto il crollo delle nascite e l’emigrazione. Nel 2025 sono venuti alla luce appena 68.064 bambini, il livello più basso degli ultimi decenni e persino inferiore a quello registrato nel 1899, quando Cuba usciva dalla Guerra d’Indipendenza. Il fenomeno migratorio ha aggravato ulteriormente la situazione: il saldo negativo nel 2025 è stato di 245.264 persone, contribuendo alla rapida riduzione della popolazione. Il declino è particolarmente evidente se osservato sul lungo periodo.
In appena cinque anni, Cuba è passata dagli oltre 11 milioni di abitanti registrati alla fine del 2020 agli attuali 9,4 milioni, con una perdita complessiva di circa 1,6 milioni di persone. La contrazione riguarda anche la forza lavoro: nello stesso arco temporale sono diminuite di 1.259.894 unità le persone in età lavorativa, un colpo significativo per un’economia già segnata da difficoltà produttive e carenza di risorse.