Dal carcere al convento di clausura. La storia del 17enne, diventato giardiniere in un monastero (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Dal carcere al lavoro nel convento di clausura. Protagonista della vicenda un 17enne, in passato autore di un reato grave, che una volta a settimana si occupa oggi di giardinaggio e manutenzione nel monastero delle Clarisse di Biancavilla, a Catania. A raccontare la sua storia è il sito VaticanNews. “L’idea all’inizio è stata vista naturalmente con curiosità – racconta ai media vaticani Simona Marciano, l’educatrice della comunità che si occupa del giovane – ma abbiamo ricevuto il sostegno di tutti e si sta rivelando un’esperienza positiva di vita”.
“In genere questi ragazzi vengono arrestati in flagranza di reato e affidati a comunità come la nostra. Vengono improvvisamente privati della libertà e degli affetti e questo genera frustrazioni: da qui l’idea di mettere questi sentimenti a confronto con quelli di chi vive questo ritiro dal mondo volontariamente, per scelta: per questi ragazzi è uno choc”, aggiunge ancora l’educatrice.
Il lavoro in convento si sta rivelando per il giovane un luogo in cui curare anche le ferite dell’anima: “Si tratta di un’occasione in cui ci si mette a confronto con la profondità della propria anima – conclude Marciano – il ragazzo si sta rendendo conto di riuscire a guardarsi dentro, di riuscire a stare in silenzio, che quel silenzio non pesa, che l’attesa può essere gioia e non perdita di tempo, che il tempo vuoto che abbiamo a disposizione non deve per forza essere riempito. Sta imparando che è bello ‘stare’ e riconoscersi in quello stare, accompagnati da persone che possono arricchirci, anche indipendentemente dal proprio percorso di fede”.