Deragliamento tram Milano, nominato il superconsulente: si indaga su errore umano, esclusi guasti tecnici (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Sarà il professor Fabrizio D’Errico, docente del Politecnico di Milano ed esperto di disastri ferroviari, il superconsulente incaricato dalla Procura di fare luce sul deragliamento del tram avvenuto a Milano venerdì scorso, costato la vita a due persone e con 54 feriti. D’Errico aveva già collaborato con i magistrati nell’inchiesta sulla strage di Pioltello del 2018.
I primi rilievi effettuati dai tecnici della polizia locale sembrano escludere, almeno per ora, anomalie tecniche nel funzionamento del Tramlink coinvolto nell’incidente. Il sistema di sicurezza del mezzo, lo scambio e la “lanterna” che segnalava la posizione dei binari risultavano funzionanti. Anche i freni di emergenza installati sul convoglio non si sono attivati prima dello schianto.
Le indagini, coordinate dal procuratore Marcello Viola e dalla pm Elisa Calanducci, si stanno concentrando sempre più sull’ipotesi dell’errore umano.
Al centro dell’inchiesta c’è il tranviere di 60 anni, indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni. Il sospetto di un errore umano non è ancora una certezza: per avere un quadro chiaro sarà necessario attendere gli accertamenti sul telefono del conducente.
I tempi non saranno brevi, perché la Procura procederà con un accertamento tecnico irripetibile, che consentirà anche alla difesa di nominare propri consulenti. L’ipotesi dell’errore umano apre due possibili scenari: una distrazione, eventualmente legata all’uso del cellulare, oppure un malore, come lo stesso tranviere ha dichiarato fin dai primi momenti ai soccorritori.
L’analisi dei tabulati telefonici, pur senza il traffico dati, ha escluso conversazioni durante il turno di guida.
Le uniche chiamate registrate risalgono a un’ora prima dell’inizio del turno e subito dopo l’impatto. In particolare, risultano due telefonate alla centrale operativa di ATM nelle quali il tranviere sotto choc, ha parlato di un “deragliamento”.
Sarebbe stato poi il responsabile della centrale a contattare il conducente del tram che seguiva quello incidentato per ottenere le prime informazioni sulla situazione. Non risulta invece che il tranviere abbia avvisato l’azienda in precedenza per segnalare l’infortunio subito circa mezz’ora prima dell’incidente, una botta all’alluce sinistro mentre caricava una carrozzina.