Le immagini della videosorveglianza hanno consentito agli investigatori di ricostruire i movimenti successivi. Alla fermata della Regione Toscana è salito un 32enne, originario del Marocco, residente in Italia da tre anni e già noto alle forze dell’ordine per precedenti e una condanna. L’uomo avrebbe notato il ragazzo in evidente stato di alterazione, lo avrebbe prima scosso senza ottenere risposta e poi sollevato di peso.
I due sono scesi alla fermata del parcheggio scambiatore, poco prima dell’aeroporto. Sempre secondo la ricostruzione, il 32enne avrebbe sorretto il giovane fino a un cavalcavia dove aveva allestito un giaciglio di fortuna. È lì che, per l’accusa, si sarebbe consumata la violenza.
Il diciassettenne si è improvvisamente svegliato, ha iniziato a urlare e ha cercato di liberarsi. Dopo una colluttazione è riuscito a divincolarsi e a fuggire lungo viale Guidoni, raggiungendo un distributore di benzina dove ha chiesto aiuto al gestore e contattato i familiari. Trasportato in ospedale, ha poi formalizzato la denuncia. Le indagini della polizia, supportate dai filmati delle telecamere anche nella zona del cavalcavia, hanno portato all’identificazione e al fermo del presunto responsabile, rintracciato nello stesso punto indicato dal ragazzo.