Cronaca

Dieci anni dopo Eleonora, muore anche la madre: ha rifiutato chemio e radioterapia affidandosi al metodo Hamer

Dieci anni fa sua figlia morì per aver rifiutato le cure contro il cancro. Ora a perdere la vita per lo stesso male è anche la mamma. Anch’essa ha rifiutato le cure tradizionali affidandosi al cosiddetto metodo Hamer che rifiuta le cure tradizionali utilizzate per sconfiggere questa malattia utilizzando al loro posto sedute di psicoterapia, vitamina C e agopuntura.

Eleonora Bottaro morì il 29 agosto 2016 a causa di una leucemia linfoblastica acuta che i genitori rifiutarono di curare con chemio e radio. Il suo decesso scosse l’opinione pubblica. Nel 2023 i suoi genitori sono stati condannati in Cassazione a due anni di reclusione con l’accusa di omicidio colposo nei confronti della figlia. Ora anche mamma Rita si è lasciata andare. La donna, 60 anni, era malata di una forma tumorale ed anch’essa ha rifiutato le cure tradizionali. Ora in vita rimane solo il padre Lino che di anni ne ha 70.

L’uomo vive nel loro appartamento di Bagnoli di Sopra nel Padovano, lo stesso in cui è morta la moglie ed ha raccontato che la consorte “si mordeva la lingua di notte, per il dolore che le avevano inflitto. La lingua si era ingrossata a tal punto che è stato necessario un intervento chirurgico. Siamo andati all’ospedale all’Angelo di Mestre, poi siamo tornati a casa” ha raccontato.

Foto Ansa

I sanitari accertano che quell’ingrossamento alla lingua era una forma tumorale. Bottaro ha raccontato che “si era creata una crescita squamosa sulla bocca e i medici hanno detto che bisognava curarla con terapie di chemioterapia e radio. A quel punto mia moglie mi ha detto che se quello era il destino, doveva fare il suo corso”.

La coppia è sempre stata coerente con il loro pensiero. Quando la figlia si ammalò i genitori rifiutarono di curarla con la chemioterapia malgrado una probabilità di guarigione vicina all’80%. La stessa coerenza l’hanno mantenuta  quando ad ammalarsi è stata la madre.

Cos’è il metodo Hamer

La moglie ha deciso di non sottoporsi alle cure classiche scegliendo di praticare il metodo Hamer noto come Nuova medicina germanica o biologia totale. Le teorie che lo guidano hanno provocato già diversi decessi e sono basate su un insieme di pseudo-credenze che non sono mai state sottoposte a una sperimentazione scientifica seria. Il presupposto è che il tumore sia il frutto di un conflitto psichico e che quindi vada curato con la vitamina C e con sedute di psicoterapia o agopuntura.

Il metodo non trova né riscontro, né supporto, nella letteratura scientifica e nella sperimentazione terapeutica. “Siamo persone serie e siamo sempre stati coerenti con il nostro pensiero” ha affermato Lino Bottaro. “Abbiamo cresciuto i nostri figli insegnando proprio il pensiero libero, lontano da condizionamenti. Noi in tutta la vicenda di Eleonora siamo stati vittime dell’ingiustizia, sia dei medici che dei mezzi dell’informazione. E per questo Rita si mordeva la lingua, soffriva per quello che abbiamo subìto”.

Lino Bottaro sta continuando a vivere la sua vita con normalità malgrado abbia perso tutti i membri della famiglia. Oltre alla figlia e alla moglie uccise dal cancro, l’uomo nel 2013 ha perso il figlio Luca colpito da un aneurisma cerebrale a soli 23 anni. L’evento, a detta di marito e moglie avrebbe scatenato l’insorgere della malattia in Rita. Da qui la decisione di usare ancora il metodo Hamer. “Sono convinto ci sia la vita oltre la vita, c’è una spiritualità che va oltre, che in questo mondo non è compresa. Ci hanno considerato dei dissidenti, ma noi non ci siamo mai opposti alle cure, siamo caduti in un ingranaggio che ci ha stritolati, dai medici ai giudici, fino alla Corte di Cassazione” ha concluso Lino Bottaro.

Published by
Lorenzo Briotti