Difterite a Palermo, positivo anche il cuginetto della bimba morta: “Non è grave perché vaccinato” (foto ANSA) - Blitz quotidiano
L’Istituto superiore di Sanità conferma che anche il cuginetto della bimba di quattro anni morta per difterite a Palermo è positivo al gene della tossina difterica. Il piccolo, spiegano gli esperti, non presenta però una forma grave della malattia perché era vaccinato. La conferma è arrivata dopo le analisi molecolari effettuate sul ceppo batterico isolato dal tampone faringeo del bambino, che aveva sviluppato una sospetta difterite respiratoria.
“Le indagini molecolari condotte sul ceppo batterico isolato da tampone faringeo del paziente affetto da sospetta difterite respiratoria, cugino della bimba di quattro anni deceduta per la malattia, hanno confermato l’identificazione della specie C. diphtheriae e la presenza del gene della tossina difterica”, fa sapere l’Istituto superiore di Sanità.
“Dai referti del laboratorio dell’ospedale di provenienza gli isolati dei due pazienti (bambina deceduta e cugino) presentano lo stesso profilo di antibiotico-resistenza, mentre il sequenziamento completo è ancora in corso. Il bimbo ha sviluppato una forma non grave della malattia perché vaccinato. Al momento non risultano altri casi”, conclude l’Iss.
Intanto, venerdì 28 agosto è prevista l’autopsia sul corpo della piccola Anna Rosa Bartolotta, morta lo scorso 20 agosto. L’esame verrà effettuato presso l’Istituto di medicina legale del Policlinico di Palermo. La bambina non era vaccinata. I genitori, indagati per omicidio colposo, hanno inoltre denunciato gli ospedali che avevano avuto in cura la figlia.
La vicenda ha provocato una forte reazione a Palermo, dove nei giorni scorsi si è registrato un aumento significativo degli accessi ai centri vaccinali, soprattutto nel quartiere Zen. Numerose famiglie si sono rivolte alle strutture sanitarie per il vaccino esavalente. Per rispondere alla crescente domanda, è prevista l’apertura di un nuovo centro vaccinale nella zona.
“I numeri di questi giorni ci dicono che c’è una crescente attenzione dei cittadini verso la vaccinazione – ha spiegato il direttore generale dell’Asp, Alberto Firenze -. Abbiamo scelto di trasformare questa attenzione in un’opportunità concreta, ampliando l’accesso ai nostri centri e aprendo straordinariamente anche sabato e domenica. L’obiettivo è facilitare le famiglie, soprattutto quelle che devono avviare o completare il ciclo vaccinale dei propri figli, e garantire a tutti la possibilità di verificare e aggiornare la propria situazione vaccinale. La vaccinazione deve essere un gesto consapevole e ordinario, nel rispetto del calendario previsto”.