(Foto Ansa)
Nelle scuole italiane le barriere architettoniche continuano a rappresentare un ostacolo concreto per migliaia di studenti con disabilità motoria. Secondo il rapporto Istat “L’inclusione scolastica negli alunni con disabilità”, solo il 40% degli edifici scolastici risulta pienamente accessibile.
Il quadro cambia sensibilmente lungo la Penisola. Le regioni del Nord mostrano dati migliori rispetto alla media nazionale, con il 44% delle scuole accessibili, mentre il Mezzogiorno resta in maggiore difficoltà fermandosi al 35%. Tra le realtà più virtuose spicca la Valle d’Aosta, dove il 64% degli istituti è privo di barriere fisiche. All’estremo opposto si trovano Liguria e Campania, che registrano le percentuali più basse di scuole accessibili, rispettivamente con il 29% e il 30%.
Tra gli ostacoli più diffusi emerge la mancanza di ascensori adeguati o la presenza di impianti non utilizzabili dalle persone con disabilità, problema che riguarda la metà degli edifici scolastici. Persistono inoltre carenze legate ai servoscala interni, assenti nel 37% delle scuole, mentre un quarto degli istituti non dispone di bagni a norma o di rampe interne per superare i dislivelli. Più limitati, invece, i casi di scale e porte fuori norma.
Restano particolarmente indietro anche gli strumenti destinati agli studenti con disabilità sensoriali. Solo il 16,5% delle scuole dispone di segnalazioni visive per alunni con sordità o ipoacusia. Ancora più rare le mappe tattili e i percorsi a rilievo per studenti ciechi o ipovedenti, presenti appena nell’1,2% degli istituti.
Nonostante le criticità diffuse, soltanto il 12% delle scuole ha realizzato nell’ultimo anno interventi per eliminare le barriere architettoniche. A ciò si aggiunge la scarsità di parcheggi riservati alle persone con disabilità: sono presenti nel 44% delle scuole, con percentuali che salgono al 49% al Nord e scendono al 39% nel Mezzogiorno.