Cronaca

Dito medio in diretta, il giornalista Alessandro Baracchini sospeso da RaiNews24

Il giornalista Alessandro Baracchini è stato sospeso dalla conduzione di RaiNews24. La decisione è arrivata a seguito delle polemiche che hanno investito il conduttore, il quale ha mostrato un doppio dito medio in diretta al termine dell’edizione del Tg delle 12, lo scorso 19 giugno. “Considerati anche i comunicati sindacali dei tecnici e il risalto avuto dalla vicenda su social e organi di stampa ritengo opportuno, anche a tutela dell’immagine della Testata e del collega, sospendere immediatamente dalla conduzione Alessandro Baracchini”, si legge nel comunicato del direttore della testata, Federico Zurzolo.

“Non ci sono giustificazioni”

Durante il telegiornale, il conduttore aveva cercato di bloccare la sigla per dare le ultime notizie ma non aveva fatto in tempo. Quando pensava di non essere più in onda, ha mostrato un doppio dito medio alla regia. Il suo gesto è stato ripreso dalle telecamere e rilanciato sui social, dove è subito diventato virale. Il giornalista, dopo la sospensione, ha pubblicato un post di scuse sui social, dicendosi sinceramente rammaricato per quanto accaduto: “A questo punto mancano solo le mie scuse. Avrei voluto parlare subito, ma mi era stato consigliato di aspettare. Ora però è il momento. Quello che è successo in onda a RaiNews24 venerdì scorso è l’incubo di ogni conduttore: perdere il controllo, sbroccare e… finire in onda senza rendersene conto. Non ci sono giustificazioni e non ne cerco”.

Baracchini, 61 anni, ha poi precisato: “Il gesto non era diretto a qualcuno in particolare ma è stato una reazione improvvisa e incontrollata ad una serie di cose andate tutte storte. Non è stata una sigla partita troppo presto o troppo tardi a farmi scattare, come può legittimamente pensare chi ha visto da casa. C’è stato un accumulo di tensioni, comunicazioni via auricolare, imprevisti che capitano tutti insieme, e quel collegamento su una notizia importante che salta all’ultimo momento. Quel vaffa era contro la sfiga perfetta che fa saltare tutto e ti manda in bestia”.

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Giuseppe Avico