Donna presa a martellate dal marito su un bus. Lei è grave, lui era stato arrestato il mese scorso (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Risultava incensurato almeno fino al primo arresto scattato nella notte fra il primo e 2 aprile scorsi. Aveva inoltre ottenuto il permesso di soggiorno nel febbraio 2026, l’uomo ricercato dopo l’aggressione subito dalla moglie l’altro ieri su un autobus di linea a Stroncone, vicino a Terni. Le ricerche dell’uomo, 42 anni, originario del Marocco, secondo quanto si è appreso sono state diramate a livello nazionale. Ad aprile i carabinieri di Terni lo avevano fermato nella casa familiare per maltrattamenti e lesioni personali ai danni della moglie. Poi lo scorso sabato la donna è stata aggredita a martellate su un autobus di linea e il principale indiziato è proprio lui.
La vittima della brutale aggressione, 43enne connazionale, madre di una ragazza e che lavora come badante per due anziani nella zona di Stroncone, versa in condizioni gravissime all’ospedale Santa Maria di Terni. Il marito era entrato in Italia nel novembre del 2025, ricongiungendosi con la moglie con cui si era precedentemente sposato in Marocco. Lo scorso febbraio, come detto, aveva ottenuto il permesso di soggiorno, iniziando a lavorare come rocciatore nel nord Italia. Secondo alcuni media nella zona di Trieste, in base a indiscrezioni forse a Belluno.
I maltrattamenti verso la donna sarebbero cominciati in seguito all’ottenimento del permesso, anche nel periodo in cui lavorava in trasferta fuori dall’Umbria. Poi lui si era licenziato – sembra a fine marzo – e proprio questo aspetto, connesso a questioni economiche e familiari, avrebbe scatenato la lite che aveva portato all’arresto di inizio aprile. Ma i maltrattamenti, secondo quanto denunciato dalla donna, sarebbero stati anche precedenti.
In seguito all’arresto di inizio aprile, il 42enne si era visto applicare la misura dell’allontanamento dalla casa familiare con divieto di avvicinamento ai congiunti, con l’applicazione del braccialetto elettronico. Il dispositivo è stato trovato ieri dagli investigatori nei pressi del bus, nel luogo dell’aggressione. Anche su questo aspetto sono ancora in corso gli accertamenti – fra l’altro sul suo corretto funzionamento – come ha spiegato lo stesso procuratore di Terni Antonio Laronga stamani all’ANSA. L’uomo subito dopo i fatti sarebbe riuscito a scendere dall’autobus ed è fuggito a piedi nelle campagne circostanti.