Donne nude per pubblicizzare le vongole: azienda italiana espulsa dalla fiera in Spagna (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Un catalogo con fotografie di donne nude per promuovere la vendita di vongole e altri prodotti ittici. È la controversa strategia pubblicitaria adottata da La Selvaggia, azienda di Santarcangelo di Romagna, che ha provocato polemiche alla fiera internazionale Conxemar di Vigo, in Galizia, Spagna. La manifestazione è uno degli appuntamenti più importanti a livello mondiale per il settore dei prodotti ittici surgelati.
L’impresa aveva distribuito dépliant promozionali con immagini di donne senza vestiti, accompagnate da slogan provocatori come “pesce fresco” e “non tutte le vongole sono uguali”. Il materiale pubblicitario ha attirato l’attenzione degli organizzatori, che hanno giudicato inaccettabile l’utilizzo del corpo femminile come richiamo commerciale.
La direzione di Conxemar ha deciso di espellere immediatamente e definitivamente l’azienda dalla manifestazione. La società è stata invitata a rimuovere il proprio marchio e ogni materiale riconducibile alla sua presenza all’interno del quartiere fieristico.
L’organizzazione ha condannato apertamente una comunicazione considerata sessista e degradante, sottolineando l’incompatibilità di questa strategia con i principi di uguaglianza, dignità e rispetto promossi dalla fiera.
L’allontanamento è stato eseguito con effetto immediato. Secondo le ricostruzioni della stampa, una delegazione si è presentata allo stand e ha concesso all’azienda un’ora per ritirare il materiale e cancellare ogni riferimento visibile alla propria partecipazione. Alla fine, sarebbero stati alcuni colleghi della delegazione italiana a occuparsi della chiusura dello spazio espositivo.
La vicenda ha coinvolto anche il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, responsabile del Padiglione Italia all’interno della manifestazione. Il dicastero ha dichiarato di non essere stato informato preventivamente della campagna pubblicitaria e ha espresso la propria contrarietà all’iniziativa.
Dopo aver appreso quanto accaduto, il Dipartimento della Pesca ha segnalato la questione agli uffici della Regione Emilia-Romagna, che aveva individuato l’azienda attraverso un apposito avviso pubblico per la partecipazione alla fiera.
Il Ministero ha quindi disposto l’esclusione dell’impresa dal Padiglione Italia, in coordinamento con gli organizzatori di Conxemar, che hanno revocato gli accrediti alla società.
Il caso riaccende il dibattito sui limiti della comunicazione commerciale e sull’utilizzo dell’immagine femminile nella pubblicità. Una strategia pensata per attirare l’attenzione si è trasformata così in un caso internazionale, con conseguenze concrete per la partecipazione dell’azienda a uno degli eventi più importanti del settore ittico.