(Foto Ansa)
Una nuova ondata di attacchi con droni ucraini ha raggiunto nella notte il territorio russo, con obiettivi a centinaia di chilometri dal confine. Nel mirino sarebbero finiti un importante centro logistico di Wildberries, il colosso dell’e-commerce considerato l’“Amazon russo”, nella regione di Ryazan, e, secondo fonti russe e canali di monitoraggio ucraini, una delle più grandi raffinerie di petrolio della Federazione. Lo riferisce il Kyiv Post.
Il governatore della regione di Ryazan, Pavel Malkov, ha dichiarato che la caduta dei detriti dei droni ha provocato incendi in diversi impianti industriali. Sei persone, ha spiegato, sono state ricoverate in ospedale con ferite definite non gravi.
Secondo i filmati analizzati dall’agenzia indipendente russa Astra, uno degli obiettivi dell’attacco sarebbe stato il centro di smistamento di Wildberries all’interno del Parco industriale di Ryazan, nei pressi del villaggio di Tyushevo. La società ha confermato l’evacuazione del personale e la temporanea limitazione degli accessi alla struttura dopo l’attacco.
Altri episodi sono stati segnalati nella regione di Rostov. Le autorità locali hanno riferito che la città di Taganrog sarebbe stata colpita durante la notte. Il governatore Yury Slyusar ha affermato che una donna è morta e un uomo è rimasto ferito dopo che i detriti di quello che ha definito un missile hanno colpito un edificio residenziale.
Le autorità hanno disposto l’evacuazione degli abitanti della zona interessata. La sindaca di Taganrog, Svetlana Kambulova, ha aggiunto che diversi edifici privati e attività commerciali hanno riportato danni. Gli attacchi confermano la crescente capacità di Kiev di colpire infrastrutture strategiche nelle aree interne della Russia, mentre Mosca continua a denunciare le operazioni ucraine come atti di terrorismo contro il territorio russo.