Cronaca

Dynostar, cos’è il dispositivo che individua bici elettriche e monopattini truccati

Si chiama Dynostar ed è già temuto da chi circola con bici elettriche e monopattini modificati. A Parma, la polizia locale ha adottato questo dispositivo per individuare i mezzi non a norma, capaci di superare i limiti di velocità previsti dalla legge. Il suo aspetto ricorda quello di un tapis roulant, ma la sua funzione è ben diversa: verificare le caratteristiche dei veicoli sospettati di essere stati elaborati. L’obiettivo è contrastare comportamenti pericolosi e aumentare la sicurezza stradale, soprattutto nelle vie del centro storico, dove i mezzi truccati possono rappresentare un rischio per pedoni e automobilisti.

Limiti di velocità e sanzioni fino a 15mila euro

Per le biciclette a pedalata assistita, la normativa prevede una potenza nominale continua massima di 250 watt e l’assistenza del motore fino a 25 km/h, oltre i quali l’assistenza deve interrompersi. Se un mezzo supera questi parametri, può cambiare il suo inquadramento giuridico, con conseguenze sulla circolazione e sugli obblighi previsti. Chi viene fermato per verifiche sulla regolarità del veicolo rischia sanzioni che, nei casi indicati, possono arrivare fino a 15mila euro. Con Dynostar, la polizia locale punta quindi a individuare le modifiche irregolari e a scoraggiare l’utilizzo di mezzi potenzialmente pericolosi per la sicurezza di tutti.

Published by
Filippo Limoncelli