Cronaca

Ebola, volo Air France per Detroit dirottato a Montreal: caso sospetto a bordo e autorità Usa bloccano atterraggio

In un momento in cui cresce l’allerta globale e la paura per l’epidemia causata in Africa dal virus Bundibugyo, variante di ebola contro cui non sono disponibili ad oggi terapie o vaccini, un volo Air France diretto a Detroit, negli Stati Uniti, è stato dirottato a Montreal, in Canada, dopo il sospetto che un passeggero potesse essere stato esposto al virus. Il cambio di rotta, su richiesta delle autorità statunitensi, è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 20 maggio. Secondo quanto dichiarato dalla U.S. Customs and Border Protection (CBP), il passeggero era riuscito a salire a bordo “per errore” dopo aver frequentato di recente l’Africa orientale, un’area interessata da un focolaio di ebola.

Ebola, paura in volo e aereo dirottato

Le autorità statunitensi hanno poi spiegato: “A causa delle restrizioni d’ingresso messe in atto per ridurre il rischio del virus ebola, il passeggero non avrebbe dovuto imbarcarsi sull’aereo”. L’aereo è stato quindi dirottato verso Montreal, mentre non è chiaro se il passeggero presentasse sintomi compatibili con il virus. A Montreal, il passeggero è stato preso in consegna dalle autorità sanitarie, mentre il volo ha poi proseguito verso Detroit.

La compagnia aerea ha poi confermato che si trattava di un cittadino congolese al quale era stato negato l’ingresso negli Stati Uniti. “In base alle nuove normative, i passeggeri provenienti da determinati Paesi, inclusa la Repubblica Democratica del Congo, possono entrare nel territorio degli Stati Uniti solo attraverso l’aeroporto di Washington (IAD)” ha sottolineato Air France. Il 18 maggio, infatti, il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e il Dipartimento per la Sicurezza Interna hanno annunciato un divieto temporaneo di ingresso, della durata di 30 giorni, per i cittadini non statunitensi provenienti da Repubblica Democratica del Congo, del Sud Sudan e dell’Uganda.

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Giuseppe Avico