Emirati Arabi hanno attaccato l'Iran ad aprile durante la tregua: "per difendersi da Teheran usano gli Iron Dome forniti da Israele" (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Gli Emirati Arabi Uniti hanno condotto attacchi militari contro l’Iran dopo il cessate il fuoco raggiunto tra Usa e Teheran. A rivelarlo in queste ore è il Wall Street Journal. Gli attacchi suggeriscono che il Paese, uno dei più colpiti dai raid di Teheran, sia ora maggiormente propenso a tutelare il proprio potere economico e la propria crescente influenza in tutto il Medio Oriente a seguito anche della sua uscita dall’Opec, l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, avvenuta lo scorso 1 maggio.
Le fonti hanno riferito al Wall Street Journal che, tra le operazioni tenute segrete, c’è stato anche un raid contro una raffineria situata sull’isola iraniana di Lavan, nel Golfo Persico, ai primi di aprile, all’incirca nel momento in cui il Donald Trump ha annunciato il cessate il fuoco. All’epoca l’Iran dichiarò che la raffineria era stata colpita da un attacco nemico e rispose lanciando una raffica di missili e droni contro Emirati Arabi Uniti e Kuwait.
Per difendersi dagli attacchi, gli Emirati Arabi Uniti hanno utilizzato dei missili Iron Dome forniti da Israele. La conferma arriva dall’ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite Mike Waltz, durante un evento per la festa dell’indipendenza dello Stato ebraico organizzato dalla missione israeliana presso l’Onu a New York.
“Abbiamo visto gli Emirati Arabi Uniti utilizzare l’Iron Dome fornito loro da Israele”, ha detto l’ambasciatore, come confermato anche da una fonte presente all’evento al quotidiano “Times of Israel”. Waltz è il primo funzionario governativo a confermare pubblicamente l’utilizzo di questo sistema missilistico. Della fornitura di una batteria Iron Dome e di un’unità per gestirla aveva parlato il sito di informazione Axios già nel mese scorso.