(Foto Ansa)
L’ondata di falsi allarmi bomba che da giorni interessa il traffico aereo europeo non accenna a fermarsi. Anche oggi diversi aeroporti del continente sono stati coinvolti in nuove segnalazioni, con aerei costretti a modificare la rotta e scali interessati da operazioni di sicurezza.
In Francia sono scattati quattro nuovi allarmi per altrettanti velivoli che sorvolavano il Paese. Tutti gli aerei sono atterrati “senza problemi” e gli artificieri stanno ora “effettuando le ispezioni di sicurezza”, ha comunicato Matignon, sede del governo francese. Secondo una fonte informata sui fatti, tre velivoli sono atterrati all’aeroporto di Orly e il quarto a Bordeaux. “È in corso un’indagine per determinare l’origine di questi allarmi, che stanno interessando tutta l’Europa”, hanno aggiunto gli uffici del Primo ministro, responsabili delle questioni legate alla sicurezza e alla difesa aerea.
L’aeroporto di Praga ha comunicato che almeno otto voli, in partenza o in arrivo nello scalo, sono stati interessati da minacce di bomba. In Romania, un aereo proveniente dalla capitale ceca è atterrato all’aeroporto internazionale Henri Coanda di Bucarest dopo aver ricevuto una segnalazione analoga. Il Servizio romeno di intelligence (Sri) ha precisato che si trattava di una “minaccia non specifica che non richiede misure concrete a terra”. Già ieri erano state segnalate minacce simili contro altri voli diretti a Bucarest, poi risultate infondate dopo le verifiche.
Nuovi interventi anche in Danimarca, dove la polizia è tornata all’aeroporto di Copenaghen per ulteriori segnalazioni. Le autorità hanno avviato un’indagine, ma hanno escluso rischi per i passeggeri e per le altre persone presenti nello scalo. “La nostra valutazione preliminare è che non vi sia né vi sia stato alcun pericolo”, ha dichiarato la polizia, aggiungendo di essere “visibilmente presente in aeroporto”.
Un volo Wizz Air da Praga a Roma, atteso a Fiumicino intorno alle 11, è stato deviato sull’aeroporto di Venezia dopo una telefonata anonima alla torre di controllo che segnalava la presenza di un ordigno a bordo. Sono in corso le verifiche della polizia. Un altro allarme ha riguardato un volo Ryanair proveniente da Roma e diretto a Lisbona. L’aereo, un Boeing 737-8AS operato da Malta Air, era partito da Fiumicino alle 6.05 ed è atterrato nella capitale portoghese alle 7.55. La segnalazione è arrivata alla Polizia di Pubblica Sicurezza attraverso una telefonata di un agente delle forze dell’ordine, la cui identità è stata verificata dalla Polizia giudiziaria. Le autorità portoghesi hanno avviato le procedure per accertare la credibilità della minaccia.
Nel frattempo sono rientrati a Roma i passeggeri del volo Aer Lingus partito ieri mattina da Dublino e diretto a Fiumicino, costretto ad atterrare nella base militare di Évreux-Fauville, in Normandia, per un allarme bomba. Dopo i controlli, i viaggiatori sono stati riprotetti su un volo partito dall’aeroporto parigino Charles de Gaulle alle 21.46 e arrivato a Fiumicino intorno alle 23.35. I passeggeri hanno raccontato momenti di apprensione, pur senza episodi di panico. “Non c’è stato panico, però si è capito che comunque qualcosa stava accadendo di inusuale, di strano”, ha riferito Alessandra, in viaggio da New York con coincidenza a Dublino. Saverio Brusca, di Terracina, ha raccontato i controlli effettuati con i cani: “Siamo stati trattati bene, ma è stata una giornata difficile”.
Sulla serie di episodi è intervenuto il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, che ha parlato di un possibile tentativo di destabilizzazione. “Siamo davanti a un tentativo di aggressione ibrida e di guerra psicologica” e “è evidente che ci sono cellule nel mondo che agiscono per sabotare Europa”, ha dichiarato all’emittente pubblica Tve. Secondo Albares, la ripetizione di episodi con modalità simili in diversi Paesi “non può essere un caso”. Individuare i responsabili, ha avvertito, potrebbe richiedere tempo, perché “la guerra ibrida adotta misure perché la fonte primaria resti occulta”. “Ma dobbiamo essere preparati”, ha concluso.