Famiglia del bosco, l'appello di papà Nathan: "Non organizzate presidi e proteste" (foto Ansa-Blitzquotidiano)
“Voglio che i bambini tornino a casa, ma fino a che questo non succede preferisco che restino qui”. Lo ha detto Nathan Trevallion, il papà dei bimbi del bosco lasciando la casa famiglia.
“Ringrazio tutti per la solidarietà – ha aggiunto -. Chiedo però con rispetto di non organizzare presidi o proteste davanti alla casa famiglia o alle abitazioni private”.
Intanto, in seguito agli attacchi e alle minacce ricevute sui social nei mesi scorsi, è stato deciso di innalzare la vigilanza nei confronti della presidente del Tribunale dei minori dell’Aquila, Cecilia Angrisano, che aveva già una protezione per via del ruolo.
E, tuttavia, gli attacchi e le prese di posizione da parte di politici ed esponenti del governo di centrodestra continuano: l’ultimo, dopo Meloni e Salvini, è Antonio Tajani. Per il ministro degli Esteri, che tiene a esprimere la sua op9inione al riguardo su X, “la separazione della famiglia nel bosco è inaccettabile”.
Per il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, ospite della trasmissione Ping Pong, su Rai Radio1, “nel caso della famiglia nel bosco qualcosa è andato storto. Prima i bimbi non avevano turbe, ora compiono gesti di autolesionismo”. Deve esssere, il sottosegretario, esperto in materia e competente soprattutto in diagnosi di psichiatria infantile da remoto.
Il ministro della Giustizia Nordio ha invece amnnunicato l’invio degli ispettori. In settimana dovrebbe arrivare in Abruzzo anche il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, come annunciato lui stesso in un video: “Andrò da papà”.
L’unica certezza che rimane è che i tre bimbi resteranno, almeno per il momento, nella stessa casa famiglia, davanti alla quale continuano ad assieparsi giornalisti e curiosi. Sulla strada resta invece parcheggiato uno dei camper dei neo-rurali, gli stessi che sabato hanno organizzato un sit-in di solidarietà ai piccoli e alla loro famiglia.
Papà Nathan e nonna Pauline continuano le ormai quotidiani riunioni all’interno della casa famiglia. L’unica assente, ancora una volta, mamma Catherine che da venerdì ormai si è rifugiata nella sua ‘casa nel bosco’, da dove riesce a salutare i figli solo attraverso un tablet, attraverso quella tecnologia da cui ha sempre tentato di rifuggire.