Finale, la famiglia trovata morta in casa: i post-it di Daniele Baruzzo e quella frase inquietante (foto ANSA) - Blitz quotidiano
La nave su cui Daniele Baruzzo, Paola Siri e il figlio Mattia avrebbero dovuto imbarcarsi ha lasciato il porto venerdì, mentre la famiglia era già stata trovata senza vita nella propria abitazione di Finale, nel Savonese. I tre corpi sono stati scoperti due giorni prima: tutti presentavano ferite provocate da arma da fuoco. Sul posto gli investigatori hanno trovato una scena che potrebbe fornire elementi importanti per ricostruire quanto accaduto.
Il condizionatore dell’abitazione era impostato su una temperatura particolarmente bassa, circa 15 gradi, forse nel tentativo di rallentare la decomposizione dei cadaveri. Sul tavolo della cucina, invece, sono stati recuperati più di dieci post-it. Tra le annotazioni compare una frase particolarmente inquietante: “Tutto finirà a mezzanotte”.
Proprio quei foglietti rappresentano uno degli elementi sui quali si stanno concentrando le indagini. Le annotazioni, apparentemente disordinate, potrebbero raccontare lo stato d’animo di Baruzzo nei momenti precedenti alla tragedia. Secondo quanto riportato da Il Secolo XIX e La Stampa, alcuni messaggi rivelerebbero una forte preoccupazione dell’uomo per il figlio Mattia e per il “brutto giro” che, secondo il padre, il ragazzo avrebbe iniziato a frequentare.
Altre annotazioni sembrerebbero invece riferirsi alla situazione familiare, che il 59enne avrebbe percepito come ormai insostenibile. Tra gli scritti ci sarebbe anche un ringraziamento rivolto ai colleghi di lavoro per gli anni trascorsi insieme e una sorta di testamento, nel quale avrebbe cercato di lasciare indicazioni sull’eredità.
Resta ora da stabilire se la tragedia sia stata il risultato di un gesto improvviso oppure di un piano preparato nel tempo. Diversi elementi sembrerebbero suggerire una possibile pianificazione: le valigie erano già pronte, i telefoni erano in carica e nell’abitazione era presente anche il programma della crociera sul Mediterraneo.
Gli investigatori hanno disposto l’autopsia sul corpo di Mattia per chiarire alcuni aspetti della dinamica. Secondo i primi rilievi, il 14enne sarebbe stato ucciso nel sonno. La madre potrebbe invece essere stata svegliata dal rumore dello sparo e colpita subito dopo. Infine Baruzzo avrebbe rivolto l’arma contro sé stesso. Restano da chiarire molti interrogativi, mentre i post-it potrebbero rappresentare una delle chiavi per comprendere cosa sia accaduto nella casa di Finale e cosa abbia spinto l’uomo a compiere la strage.