Cronaca

Frattura immobilizzata con un cartone, annullata la multa alla dottoressa del Pronto soccorso di Patti

Era l’estate del 2024 quando il caso del Pronto soccorso dell’ospedale Barone Romeo di Patti, in provincia di Messina, fece il giro d’Italia. Un paziente arrivato in ospedale con una frattura alla gamba venne sottoposto a un’immobilizzazione realizzata con cartone sterile e garza, dopo che, secondo la ricostruzione della dottoressa, non erano disponibili in quel momento i kit necessari. La fotografia della gamba immobilizzata con materiali di fortuna venne pubblicata sui social dal padre del ragazzo e provocò numerose polemiche.

L’Asp di Messina avviò una procedura disciplinare nei confronti della responsabile del Pronto soccorso, la dottoressa Maria Giovanna Barbitta. Il procedimento si concluse con una sanzione di 200 euro. La vicenda, tuttavia, non si è chiusa con quella decisione.

Il giudice annulla la sanzione

A distanza di circa due anni, il giudice del lavoro del Tribunale di Patti ha accolto il ricorso della dottoressa e ha annullato la multa. La decisione non stabilisce che l’utilizzo del cartone fosse una tecnica medica corretta e non entra nel merito della disponibilità dei presidi necessari per immobilizzare la frattura. Il punto centrale riguarda invece la regolarità del procedimento disciplinare.

Secondo quanto ricostruito nella sentenza, alla professionista non sarebbero stati messi a disposizione durante il procedimento alcuni atti istruttori utilizzati successivamente dall’Asp, limitando così la possibilità di esercitare pienamente il diritto di difesa. Il giudice ha inoltre rilevato una modifica sostanziale della contestazione nel corso della procedura. Per questi motivi la sanzione di 200 euro è stata cancellata e l’Asp di Messina è stata condannata al pagamento delle spese legali.

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Filippo Limoncelli