Cronaca

Freezer portati a 50 gradi dagli hacker, supermercati sotto attacco in tutta Europa. Cosa sappiamo fin qui

È cominciata con le segnalazioni dalla Svezia, nella mattinata di lunedì, ed è proseguita per tutto il giorno con nuovi casi in diversi Paesi europei, fino ad arrivare in Italia. L’ondata di attacchi informatici ai sistemi di refrigerazione dei supermercati ha assunto dimensioni sempre più preoccupanti, coinvolgendo grandi catene della distribuzione e mettendo a rischio tonnellate di alimenti. I freezer, manovrati da remoto dagli hacker, hanno raggiunto temperature fino a 50 gradi.

La cronaca della giornata

Le prime notizie sono arrivate dalla Svezia, dove alcuni punti vendita Ica e Coop hanno riscontrato anomalie agli impianti. “In questo momento stiamo svuotando i congelatori, non c’è molto altro che possiamo fare”, ha raccontato Dennis Vidal, responsabile di uno dei negozi coinvolti. “Stanno ricominciando a raffreddarsi, ma è già tutto rovinato”.

Intorno all’ora di pranzo le segnalazioni si sono estese al Belgio, con diversi supermercati delle catene Delhaize, Carrefour, Spar e Intermarché coinvolti. Nel primo pomeriggio sono emersi casi anche in Estonia, Lussemburgo e Irlanda, oltre che nei Paesi Bassi. A essere colpiti sono stati anche alcuni punti vendita Ikea.

Gli attacchi in Italia

Nel tardo pomeriggio è arrivata la conferma dei casi italiani: almeno quattro supermercati Coop in Sicilia, tre a Catania e uno a Palermo. “Abbiamo verificato che si tratta di un attacco al nostro sistema di telecontrollo dei banchi surgelati. Da uno screening attento sembra che non ci siano ulteriori danni, ma l’attacco c’è stato”, ha dichiarato Danilo Radenza, amministratore delegato di Coop Radenza.

Perché lo fanno e chi sono i responsabili?

È ancora presto per stabilirlo. Nessun gruppo ha rivendicato le operazioni e non ci sono conferme sull’identità dei mandanti. L’ipotesi investigativa è quella di un’azione coordinata, con l’obiettivo di provocare danni economici, interrompere la catena di approvvigionamento alimentare e minare la fiducia dei consumatori. Il metodo sembra ricalcare quello già utilizzato in Francia il 12 ottobre. Nel mirino sarebbero finiti soprattutto impianti obsoleti, non aggiornati o con sistemi di accesso remoto insufficientemente protetti.

La risposta delle istituzioni. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha lanciato un’allerta agli operatori italiani, mentre il Copasir ha annunciato verifiche e richieste di informazioni al governo. Palazzo Chigi ha convocato per oggi una riunione con i vertici dell’intelligence e della cybersicurezza, coordinata da Alfredo Mantovano. Bruxelles, intanto, ha definito gli episodi “altamente preoccupanti”. Il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen ha parlato di “un tentativo deliberato di interrompere la nostra catena di approvvigionamento alimentare e di minare la fiducia dei consumatori in essa”.

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Gianluca Pace