Il Giappone potrebbe dover fare i conti con un ulteriore aggravamento della crisi demografica. Oltre un terzo dei giapponesi non sposati tra i 18 e i 34 anni, infatti, dichiara di non volere figli: è la percentuale più alta mai registrata nelle indagini comparabili, avviate nel 2002.
Il rapporto
A rilevarlo è un sondaggio del National Institute of Population and Social Security Research (IPSS), secondo cui è sceso anche il numero medio di figli desiderati. Tra gli uomini la media si è attestata a 1,30, mentre tra le donne è stata di 1,36: in entrambi i casi si tratta del minimo storico.
Il 33% degli uomini single ha dichiarato di non volere figli, con un aumento di 9,8 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione del 2021. Tra le donne la quota è salita di 8,8 punti, raggiungendo il 32,4%. Nel precedente sondaggio, la media dei figli desiderati era invece di 1,56 per entrambi i sessi.
Secondo l’istituto, tra i fattori che spiegano il cambiamento ci sono la crescente diversificazione degli stili di vita e dei valori, ma anche le preoccupazioni economiche.
Il dato arriva mentre il governo di Tokyo intensifica le misure per contrastare il declino demografico. Le nascite sono infatti crollate dai 2,09 milioni del 1973, anno del picco del secondo baby boom del dopoguerra.