Giletti: "L'attentato a Ranucci di Report porta la firma della camorra, sono partiti dalla Campania"
L’attentato contro Sigfrido Ranucci porta la firma della camorra. A confermare quanto stabilito già dalla Procura di Roma è Massimo Giletti durante la puntata de “Lo stato delle cose” andata in onda ieri sera su Rai3.
Prima della messa in onda della trasmissione Giletti aveva anticipato la notizia in una clip postata su Instagram: “Pochi minuti fa ho avuto una notizia molto importante e delicata che riguarda Ranucci e l’attentato sotto casa sua”.
Giletti, nel video ricorda che la notte del 16 ottobre scorso il conduttore di Report è stato vittima di un attentato. Nel mirino la sua auto parcheggiata davanti alla villetta del giornalista a Campo Ascolano, una piccola frazione di Pomezia, alle porte di Roma. “Qualcuno arriva, piazza dell’esplosivo sotto l’auto di Ranucci e scatena l’inferno”, dice Giletti ricordando la vicenda su cui indaga il pool antimafia della Procura di Roma.
“Si è parlato di una Panda nera, si è parlato di plastico: né uno né l’altro – afferma ancora Giletti -. La macchina usata dagli attentatori non è una Panda nera, l’esplosivo probabilmente è preso da una cava ma non era plastico. Ma la notizia importante che daremo stasera è che gli autori dell’attentato appartengono alla camorra, sono arrivati dalla Campania per l’attentato, non hanno usato una Panda nera ma un altro mezzo, e sono tornati in Campania dopo aver effettuato l’attentato”.
Il conduttore de “Lo stato delle cose” ha poi confermato in trasmissione quanto detto nella clip: “Gli uomini erano tanti, non uno solo, e venivano dalla Campania, sono arrivati quella sera stessa e sono tornati. Uomini che appartengono alla camorra. L’attentato a Sigfrido Ranucci è di camorra”.
Quanto detto da Giletti è in linea con quanto sta stabilendo la Procura di Roma nelle indagini condotte dai carabinieri. La svolta all’inchiesta era arrivata già lo scorso 21 novembre, quando una lettera anonima aveva indirizzato gli investigatori verso la camorra e in particolare verso il gruppo di Giuseppe Setola, ala stragista del clan dei Casalesi. La camorra avrebbe quindi piazzato l’ordigno sotto l’auto del conduttore davanti alla sua abitazione di Pomezia alle 22 del 16 ottobre 2025. Un attentato dinamitardo che ha distrutto le auto del giornalista e conduttore di Report parcheggiate all’esterno della sua residenza.