(Foto Ansa)
La violenza politica torna a colpire il Guatemala. Il deputato Julio César Portillo Paz, 35 anni, è morto nella notte di venerdì 6 novembre, alcune ore dopo essere rimasto coinvolto in un attentato armato a Río Hondo, nella provincia di Zacapa, nel nord-est del Paese. Una regione in cui imperversa il traffico di droga.
Nell’attacco sono rimasti uccisi anche tre agenti della Polizia Civile Nazionale, mentre una guardia del corpo del parlamentare è rimasta gravemente ferita.
La sparatoria è avvenuta al chilometro 137 dell’autostrada Atlantica, davanti alla sede locale della polizia. Uomini armati hanno aperto il fuoco contro il veicolo sul quale viaggiava Portillo e contro due agenti in motocicletta. Il deputato è stato trasportato in un centro medico, inizialmente in condizioni giudicate stabili. Non è stato ancora chiarito ufficialmente se il decesso sia stato causato direttamente dai colpi d’arma da fuoco.
Sul luogo dell’agguato sono stati recuperati numerosi bossoli e caricatori per fucili. Gli investigatori stanno esaminando anche le immagini delle telecamere di sorveglianza. Al momento non risultano arresti e non è stato accertato se il parlamentare fosse l’obiettivo specifico dell’attacco.
L’omicidio arriva a due settimane dall’uccisione dell’ex procuratore Juan Francisco Solórzano Foppa, episodio che aveva già riacceso le preoccupazioni sulla violenza politica nel Paese.