Cronaca

Hacker nel mirino dell’Italia: quasi 500mila account violati negli ultimi tre mesi

La minaccia informatica continua a crescere a livello globale. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’azienda di cybersecurity Surfshark, tra aprile e giugno 2026 sono stati compromessi complessivamente 102 milioni di account in tutto il mondo. Gli Stati Uniti guidano la classifica dei Paesi più colpiti con 29,8 milioni di account violati, seguiti da Francia, Polonia, Brasile e Regno Unito.

L’Italia si posiziona al 16° posto mondiale, con 497.400 account coinvolti nelle violazioni. Un dato in calo rispetto al trimestre precedente, ma che secondo gli esperti non deve far pensare a un miglioramento definitivo della situazione. Le informazioni rubate durante vecchi attacchi possono infatti continuare a circolare online e alimentare nuove truffe anche dopo anni.

Europa sempre più nel mirino degli hacker

I dati mostrano anche un cambiamento nella distribuzione geografica delle violazioni. Nel trimestre precedente l’Europa ha superato il Nord America per numero di account compromessi, confermandosi una delle aree maggiormente esposte agli attacchi informatici.

Tra i cinque Paesi con la maggiore densità di violazioni, calcolata in rapporto alla popolazione, quattro si trovano proprio in Europa: al primo posto c’è la Francia, seguita da Polonia, Portogallo e Lituania. Secondo Tomas Stamulis, Chief Security Officer di Surfshark, gli aggressori starebbero spostando sempre più l’attenzione verso obiettivi considerati più vulnerabili, come enti pubblici e istituzioni governative con sistemi di protezione non sempre adeguati.

L’Italia resta il Paese più colpito dell’Europa meridionale

Nonostante il calo registrato negli ultimi mesi, l’Italia mantiene un primato negativo. Dal 2004 sono stati infatti 345,9 milioni gli account compromessi nel nostro Paese, il numero più alto dell’Europa meridionale. Il bilancio comprende 84,7 milioni di indirizzi email unici esposti e 298,1 milioni di password finite online.

Dati che possono avere conseguenze pesanti per gli utenti, con rischi legati a furti d’identità, estorsioni, accessi abusivi agli account e frodi finanziarie. Nel secondo trimestre del 2026, tuttavia, il numero di violazioni è diminuito anche in Italia: gli account compromessi sono calati del 53% rispetto ai primi tre mesi dell’anno, passando da 8 a 4 ogni minuto.

Come difendersi dal furto dei dati personali

A livello globale il numero di account violati è sceso del 51,8%, passando da una media di 1.631 account compromessi al minuto nel primo trimestre del 2026 a 787 nel secondo trimestre. Gli esperti sottolineano però che il pericolo resta elevato, perché i dati rubati non hanno una scadenza e possono essere utilizzati anche molto tempo dopo la sottrazione.

Per ridurre i rischi è consigliato trattare tutte le informazioni personali come dati sensibili, evitando di condividerle quando non necessario. È inoltre utile fornire dati reali solo in situazioni ufficiali o obbligatorie, mentre negli altri casi si può limitare l’esposizione utilizzando pseudonimi, indirizzi email secondari o servizi di protezione dell’identità digitale.

Published by
Filippo Limoncelli