Hantavirus, 2 italiani in quarantena. Canarie temono i "topi nuotatori a bordo" della Hondius e vogliono fare causa al governo (foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Il governo delle Canarie valuterà un ricorso in tribunale all’autorizzazione data dall’esecutivo centrale all’ancoraggio dell’Hondius, con a bordo un focolaio di antavirus, che ha causato tre morti e alcuni contagi, al largo del porto di Granadilla, a Tenerife. Lo ha annunciato il presidente regionale, Fernando Clavijo, che si era opposto alla decisione accusando il governo di “colonialismo”. Clavijo ha inviato uno screenshot di una ricerca fatta con l’Ia alla ministra spagnola della Salute, secondo lui prova della pericolosità di far avvicinare la Hondius alla riva. Nello screenshot si parla di “topi nuotatori nella nave”. Ipotesi valutata dalla ministra spagnola come “assurda”.
In due interviste a radio Club Tenerife e Cadena Ser, il governatore ha poi gettato acqua sul fuoco: “Se siano state invase o meno competenze, lo vedremo successivamente, perché adesso ciò che stiamo facendo è rimboccarci le maniche rispondendo a tutto quanto ci viene detto e richiesto” dalle autorità sanitarie, che coordinano l’operazione di evacuazione della nave. “Consideriamo che questa è una nave crociera, di lusso, con una bandiera dei Paesi Bassi. Sempre abbiamo sostenuto che la responsabilità è dell’armatore dei Paesi Bassi, in nessun caso della Spagna”, ha aggiunto.
Clavijo ha inoltre affermato che le Canarie avrebbero chiesto che i passeggeri fossero sottoposti a test di Pcr prima degli sbarchi. “Alla luce dei fatti sarebbe stata la scelta corretta”, ha detto, riferendosi ai casi sospetti emersi in una passeggera francese e un cittadino statunitense dopo il rimpatrio nei Paesi d’origine.
Dei 54 passeggeri e membri dell’equipaggio ancora a bordo della Mv Hondius, “22 saranno sbarcate oggi” per essere rimpatriate su un unico volo diretto per i Paesi Bassi, secondo quanto ha informato la ministra spagnola della Sanità, Monica Garcia, nel bilancio odierno dell’operazione in corso da ieri nel porto di Granatilla a Tenerife per l’evacuazione della Mv Hondius con a bordo un focolaio di hantavirus. “Resteranno a bordo 32 persone dell’equipaggio della nave, che salperà poi alla volta dei Paesi Bassi”, ha spiegato Garcia, che non ha dato indicazioni sull’orario della partenza.
La titolare della Sanità ha chiarito che un secondo aereo, proveniente dall’Australia, il cui arrivo era previsto oggi, non arriverà nell’isola delle Canarie nei tempi previsti. Per cui, sull’unico volo “spazzino”, che decollerà da Tenerife diretto ai Paesi Bassi “prima delle 19:00”, saranno trasferiti 6 passeggeri della nave crociera, fra i quali “quattro cittadini di nazionalità australiana, uno di nazionalità neozelandese e un britannico, mentre il resto sono 16 membri dell’equipaggio dell’equipaggio di varie nazionalità”, ha elencato la ministra
Appena rientrati negli Usa, i 17 americani evacuati dalla nave sono stati portati in ospedale con un convoglio di veicoli di emergenza. I passeggeri sono stati portati presso la struttura dell’università del Nebraska, a Omaha. “Ogni individuo sarà sottoposto a una valutazione clinica e riceverà cure e supporto adeguati in base alle proprie condizioni” hanno spiegato le autorità statunitensi. “Il passeggero risultato positivo al virus verrà trasferito all’Unità di Biocontenimento, ma è asintomatico. Durante il trasporto è stato gestito separatamente dagli altri passeggeri. Per precauzione, verrà monitorato e sottoposto a ulteriori test”.
I 5 francesi rimpatriati ieri sono stati messi in isolamento nell’ospedale parigino di Bichat. Fra loro c’è anche una donna che è peggiorata dopo essere risultata positiva in nottata. I 5 passeggeri, ha spiegato la ministra della Salute francese Stéphanie Rist, sono “ricoverati in camere con flussi d’aria che consentono di evitare ogni contaminazione”. “Sono ovviamente isolati nell’ospedale e vi resteranno fino a nuovo ordine”, ha detto. “Come minimo 15 giorni”.
È stato posto in quarantena obbligatoria il marittimo 24 enne di Torre del Greco, uno dei 4 passeggeri del volo Klm sul quale era salita per pochi minuti una donna sudafricana poi morta a causa dell’Hantavirus. Lo ha disposto il sindaco di Torre del Greco Luigi Mennella che ha firmato un’ordinanza in cui si stabilisce per il giovane un periodo di isolamento di 45 giorni, l’invito a restare in una stanza singola con bagno dedicato, il costante monitoraggio della temperatura e l’utilizzo di una mascherina Ffp2 in presenza di altre persone. Tra le misure anche la richiesta di un costante monitoraggio della temperatura corporea. Il provvedimento del sindaco Mennella è arrivato in attesa di precise disposizioni da parte del Ministero della Salute. Il nominativo del 24enne è stato comunicato nei giorni scorsi dall’autorità sanitaria dei Paesi Bassi alle regioni di competenza, al fine di attivare una sorveglianza nel “principio di massima cautela”.
La donna di Firenze in isolamento “è asintomatica” e l’Hantavirus “si trasmette solo in presenza di sintomi, quindi lei non contagia altri”, pertanto “già la prossima settimana insieme ai medici, se lei continuasse a non avere alcun sintomo, noi al 95% potremmo dare come positivamente sviluppata l’osservazione che, comunque sia, terminerebbe in ogni caso l’8 giugno”. A dirlo è il presidente della Toscana, Eugenio Giani, aggiornando i cronisti sullo stato della viaggiatrice di Firenze tracciata e posta in sorveglianza sanitaria.
“Ci siamo resi conto – ha anche detto Giani – che è stata sempre distante in aereo dalla persona che poi sappiamo essere morta. I minuti sono stati davvero pochi”. Comunque ha sottolineato Giani, “dobbiamo essere molto chiari. Hantavirus non è il Covid. Occorre che abbia condizioni molto particolari per sviluppare il contagio, che ci siano sintomi in essere; la sua trasmissione è chiaramente molto più difficoltosa e anche lenta: di conseguenza lo scopo della quarantena è precauzionale”. Giani ha riferito che “la signora collabora e la ringrazio di questo”, “io mi sento di poter dire che non possiamo e non dobbiamo assecondare un clima di eccessiva preoccupazione nella popolazione”. Tra Hantavirus e Covid, ha fatto notare Giani, “siamo su due situazioni completamente diverse, fra il livello dell’Hantavirus e quello ben più agile di contagio e trasmissibilità da parte del Covid”.