(Foto Ansa)
Il personale di un ospedale olandese che ha in cura un paziente positivo all’hantavirus, evacuato dalla nave Hondius e rimpatriato nei Paesi Bassi, è stato posto in quarantena preventiva dopo alcuni errori procedurali nella gestione di campioni di urina e sangue. Lo ha reso noto la direzione dell’ospedale Radboud University, nell’est del Paese.
“A causa di queste circostanze, 12 dipendenti saranno posti in quarantena preventiva per sei settimane a titolo precauzionale, sebbene il rischio di contagio sia basso”, ha spiegato la direzione sanitaria.
Intanto anche l’ultimo aereo con a bordo passeggeri ed equipaggio evacuati dalla nave da crociera MV Hondius, dove era stato rilevato un focolaio di hantavirus, è atterrato nelle ultime ore a Eindhoven.
I due velivoli provenienti dalle Isole Canarie trasportavano complessivamente 28 persone, secondo quanto riferito dal ministero degli Esteri olandese. A bordo del primo aereo viaggiavano sei passeggeri della Hondius — quattro australiani, un neozelandese e un cittadino britannico residente in Australia — che saranno ospitati in un centro di quarantena vicino all’aeroporto prima del rientro in Australia. Vestiti con camici medici bianchi e mascherine, i passeggeri sono scesi dall’aereo sanitario portando con sé borse bianche contenenti gli effetti personali, prima di entrare nel terminal.
Il secondo velivolo trasportava invece 19 membri dell’equipaggio della nave, oltre a un medico britannico, un epidemiologo dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e uno del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). I passeggeri indossavano mascherine e portavano grandi borse bianche con i propri effetti personali.
La MV Hondius ha lasciato ieri l’isola spagnola di Tenerife diretta a Rotterdam, dove attraccherà per essere sottoposta a operazioni di disinfezione. A bordo restano ancora 25 membri dell’equipaggio e due operatori sanitari. La nave trasporta inoltre la salma di un passeggero tedesco morto durante la crociera.