Cristina Apetrei (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
“I figli devono crescere con la mamma. Ho bisogno di una casa per poter riavere i miei figli”. Questo l’appello lanciato da Cristina Apetrei, 40 anni, che da tre settimane a Campomarino, in provincia di Campobasso, vive in auto dopo essere stata sfrattata. Un anno e mezzo fa il Tribunale per i minorenni di Campobasso ha collocato i suoi figli, che ora hanno 12 e 15 anni, in una comunità.
Cristina racconta che la sua vita fino a un certo punto della loro vita era “normale”. Poi l’arrivo degli assistenti sociali, per via di troppe assenze dei ragazzi da scuola, di troppi gatti in casa, di cui si sarebbero lamentati i vicini. “Mi hanno contestato che non andavano bene a scuola, che avevo tanti animali in casa, il disordine e anche un caso di maltrattamenti, ma che poi non ha trovato conferma quando sono stata tenuta sotto controllo”.
La donna ha protestato pacificamente davanti al Tribunale dei Minori di Campobasso. Da poco le è stato concesso di incontrare i figli, in modalità protetta, ogni due settimane il venerdì. Il prossimo settembre ci sarà un’udienza, nel mentre lei spera di trovare una casa. “Se trovo una casa prima di quell’udienza magari potrò riavere i miei figli”, spiega in lacrime. “I figli si devono togliere quando i genitori commettono reati. Io non ne ho commessi, non consumo alcol né droga, non creo problemi, sono tranquilla”.