Cronaca

“Ho preso 25 aerei per fare un figlio”. La storia di una madre “fuorilegge”

“Io, madre fuorilegge, ho preso 25 aerei per fare un figlio”. A parlare è Gabriella Poppiti, 42 anni, napoletana e mamma single di un bambino, nato a gennaio 2026. La donna ha lanciato il suo appello nei giorni scorsi durante l’evento “Madri per scelta (con la procreazione medicalmente assistito all’estero)” alla fondazione Foqus, nell’ambito del XXIII congresso dell’associazione Luca Coscioni a Napoli.

“Io sono una madre fuorilegge, perché mio figlio è nato grazie alla Pma, che mi è stata negata in Italia, ma che è accessibilissima in Spagna – ha detto Poppiti – Ecco perché sono qui a sostegno della campagna ‘Pma per tutte’, perché spero in un futuro prossimo che nessun’altra donna sia costretta a vivere quello che ho vissuto io, ovvero prendere 25 aerei, affrontare spese economiche importanti e sentirmi esiliata in un altro Paese. Io spero vivamente che la politica inizi ad interessarsi seriamente a questa tematica e che affronti questa questione per eliminare le discriminazioni”.

Poppiti, dopo aver deciso a 37 anni di crioconservare i propri ovociti in Italia, si è vista negare la possibilità di utilizzarli nel proprio Paese per via del divieto imposto dalla Legge 40 alle donne non coniugate o non conviventi. Per diventare madre, Gabriella ha dovuto organizzare il trasferimento dei propri gameti in una clinica spagnola, intraprendendo un calvario clinico, economico e psicologico durato anni: 25 voli aerei, oltre 30.000 euro di spese sostenute e 6 tentativi falliti, prima di riuscire a portare a termine la gravidanza con il settimo transfer. Una fatica enorme affrontata in solitudine, lontana dalla propria casa e dagli affetti di sempre.

La storia di questa mamma si inserisce nella mobilitazione nazionale per la campagna “Pma per tutte”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, che attraverso una legge di iniziativa popolare chiede di estendere l’accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita anche a donne single e coppie di donne. La raccolta firme si sta rapidamente avvicinando al traguardo delle 50.000 sottoscrizioni necessarie per il deposito in Parlamento.

Published by
Silvia Di Pasquale