Il caso del cane Orelha scuote il Brasile: morto dopo essere stato torturato da 4 adolescenti (Fonte Ansa) - Blitz Quotidiano
La notizia della morte di Orelha, un cane randagio anziano amato, curato e nutrito dalla comunità di Praia Brava a Florianópolis, nel sud del Brasile, ha scosso l’intero Paese. L’animale è stato torturato da quattro adolescenti di famiglie benestanti nella notte tra il 3 e il 4 gennaio scorso. Orelha è stato ritrovato il giorno seguente in condizioni disperate. È stato così trasportato in una clinica veterinaria, ma a causa della gravità delle ferite non c’è stata altra scelta che procedere con l’eutanasia. L’autopsia ha svelato un trauma da corpo contundente alla testa, compatibile con un colpo inferto “con un pezzo di legno, una bottiglia o un altro oggetto senza punta”.
La morte di Orelha ha suscitato indignazione nazionale raccogliendo anche un raro consenso trasversale tra politici di destra e di sinistra: il cane era diventato la mascotte degli abitanti locali che gli avevano anche costruito una cuccia sulla spiaggia. Attraverso l’hashtag #JusticiaPorOrelha, rilanciato milioni di volte sui social, il caso della morte di Orelha è diventato virale, attirando l’attenzione dei media e dei politici nazionali. La first lady Janja Lula da Silva ha espresso “tristezza e indignazione” su Instagram, solidarizzando con chi si prendeva cura di Orelha e osservando che “la brutalità non nasce dal nulla, ma si coltiva nell’omissione e nell’impunità”.
La morte di Orelha ha suscitato un’ondata di emozione tra la popolazione: sono infatti previste manifestazioni in diverse città per chiedere che l’episodio non venga archiviato e che i responsabili, anche se appartenenti a famiglie benestanti, siano puniti. Si stima che in Brasile oltre 30 milioni di cani vivono in strada. Eppure, quello di Orelha non rappresenta un episodio isolato di crudeltà, ma è diventato il simbolo di una questione più ampia che intreccia giustizia, educazione e responsabilità collettiva.
Sul caso della morte di Orelha, la polizia civile di Santa Catarina ha aperto due filoni di indagine: il primo riguarda i quattro adolescenti, di età compresa tra i 12 e i 17 anni; il secondo, invece, riguarda le pressioni sui testimoni da parte di due genitori e di uno zio dei minori, accusati di aver minacciato il portiere che aveva assistito all’aggressione nel tentativo di ostacolare le indagini. Nella stessa zona è stato identificato un altro cane comunitario, soprannominato Caramelo, che secondo la polizia sarebbe stato vittima di un tentativo di annegamento attribuito allo stesso gruppo di adolescenti. Il cane è stato salvato e adottato dal capo della polizia civile dello Stato di Santa Catarina.