Il caso dell'uomo d'affari morto dopo una falloplastica, aperta un'indagine (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Nei giorni scorsi è rimbalzata sui media britannici la vicenda relativa a un’indagine giudiziaria aperta in Thailandia sulla morte di un cittadino britannico, un uomo d’affari di origine nigeriana, attribuita alle conseguenze di un intervento per l’allargamento del pene a cui la vittima s’era sottoposto nei mesi scorsi in una clinica di Bangkok.
L’indagine condotta dalle autorità inquirenti e di polizia del Paese asiatico è stata avviata in seguito all’esame di medicina legale condotto il mese scorso a Londra da un coroner sui resti dell’uomo, deceduto il 6 marzo a 43 anni di età in seguito a complicazioni legate presumibilmente a un’iniezione di acido ialuronico.
Il caso ha riproposto il dibattito sul business di certe forme di “turismo medico” in Thailandia e sulla dubbia sicurezza di procedure utilizzate in particolare in ambito estetico. Gli investigatori indagano per capire se la clinica in questione disponesse fra l’altro di una licenza valida. L’uomo d’affari britannico era molto attivo sui social media, dove con la moglie aveva dato vita a un profilo – seguito solo su Instagram da circa 185.000 persone – nel quale sfoggiava uno stile di vita dispendioso facendosi chiamare con nomignoli quali ‘Tiny’ o ‘Ego’.