Il Castello delle Cerimonie resta aperto: il Consiglio di Stato sospende la chiusura del Grand Hotel La Sonrisa (foto dal web) - Blitz quotidiano
Il Grand Hotel La Sonrisa, noto al grande pubblico come “Il Castello delle Cerimonie”, potrà continuare a svolgere le proprie attività almeno fino alla prossima decisione della giustizia amministrativa. Il Consiglio di Stato ha infatti sospeso l’efficacia della sentenza del Tar della Campania che, nei giorni scorsi, aveva disposto la cessazione delle attività alberghiere e di ristorazione della celebre struttura di Sant’Antonio Abate. Una decisione che aveva immediatamente generato preoccupazione tra i dipendenti e la proprietà dell’hotel, diventato famoso grazie al programma televisivo trasmesso per anni su Real Time.
I giudici amministrativi di secondo grado hanno riconosciuto la necessità di approfondire ulteriormente la vicenda, ma allo stesso tempo hanno evidenziato l’importanza di garantire la continuità delle attività economiche e la tutela dei lavoratori coinvolti. La sospensione rappresenta quindi una misura temporanea in attesa di un pronunciamento definitivo.
La decisione del Consiglio di Stato è stata accolta con sollievo dalla famiglia Polese, proprietaria della struttura. In una nota, i titolari del Grand Hotel La Sonrisa hanno parlato di “uno spiraglio di giustizia”, denunciando quello che definiscono un clima di forte accanimento amministrativo nei confronti dell’attività.
L’11 maggio il Tar della Campania aveva stabilito la revoca delle autorizzazioni necessarie per la gestione dell’hotel e dei servizi di ristorazione, imponendo di fatto lo stop alle attività. La famiglia Polese aveva però presentato immediatamente ricorso, sottolineando come la chiusura avrebbe avuto pesanti ripercussioni occupazionali sulle decine di dipendenti impiegati nella struttura.
Ora la vicenda approderà nuovamente davanti ai giudici: l’udienza collegiale è stata fissata per il prossimo 4 giugno, data in cui il Consiglio di Stato entrerà nel merito della questione con una valutazione più approfondita.
Parallelamente al contenzioso amministrativo, restano aperti diversi procedimenti giudiziari legati alla struttura. La sindaca di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, aveva annunciato la revoca delle licenze e disposto anche una nuova ordinanza di sgombero relativa agli spazi commerciali presenti all’interno dell’hotel.
Sul fronte penale, invece, la vicenda è ancora al centro di ulteriori verifiche giudiziarie. Presso la Corte d’Appello di Roma è pendente una richiesta di revisione avanzata da Concetta Polese, mentre il prossimo 9 luglio è prevista una nuova udienza davanti alla Corte di Cassazione. Entrambi i procedimenti puntano a ottenere l’annullamento della confisca collegata alla condanna per lottizzazione abusiva. Una lunga battaglia legale che continua da anni e che, almeno per il momento, non sembra destinata a concludersi rapidamente.