Il compagno muore in un incidente, assicurazione nega risarcimento perché non sposati, ma il tribunale le dà ragione (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Il tribunale civile di Arezzo ha condannato una compagnia assicurativa al risarcimento di oltre 500.000 euro in favore della compagna di Alfredo Sandroni, un uomo deceduto nel 2020 in un incidente stradale, stabilendo che la donna ne aveva diritto pur in assenza del vincolo parentale o matrimoniale. L’assicurazione aveva inizialmente negato il risarcimento, sostenendo l’assenza di un legame familiare formalizzato e che si trattasse di una convivenza ritenuta recente, circa cinque anni.
Il giudice ha invece riconosciuto l’esistenza di una relazione affettiva stabile e duratura, durata da oltre 50 anni, tale da renderla assimilabile a un rapporto familiare. Secondo la sentenza, non è necessario il vincolo di sangue o matrimoniale per il risarcimento del danno per la perdita del rapporto parentale a causa di un incidente, come in questa vicenda. Ma è sufficiente una relazione affettiva consolidata e di vita in comune. I fatti risalgono al 2020, quando l’uomo, 86 anni, fu investito mentre attraversava la strada nella zona nord di Arezzo e poi morì in ospedale. Il conducente dell’auto era negativo all’alcoltest.