(Foto Ansa)
Un presunto utilizzo illecito delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza dei mezzi pubblici di Milano è al centro di un caso che ha sollevato polemiche e che ora potrebbe approdare anche nelle aule della magistratura. A far emergere la vicenda è stata la segnalazione di una giovane passeggera, poi rilanciata dall’attivista e scrittrice Carlotta Vagnoli nella newsletter Rassegna Stanca e successivamente diffusa sui social da diverse influencer.
Secondo il racconto, il 13 giugno la ragazza si trovava a bordo di un mezzo Atm diretto a Rozzano quando avrebbe notato un autista in pausa scambiarsi messaggi in una chat denominata “Ticinese Staff”. Tra i contenuti, non ci sarebbero state segnalazioni di servizio ma immagini di donne riprese a loro insaputa dalle videocamere di bordo. In un caso, dopo aver condiviso la foto di una passeggera, un dipendente avrebbe scritto: “Il mio dolce per voi”, ricevendo in risposta ulteriori commenti sessisti.
Nella newsletter, Vagnoli riferisce che si trattava di “fotogrammi su gambe, volti, seni e cosce di donne ignare di essere diventate carne da macello per un gruppo di uomini con la divisa dell’azienda”. La donna avrebbe inoltre compreso che quelle immagini provenivano dal sistema di videosorveglianza installato sui tram “e usato per garantire la sicurezza di autisti e passeggeri” e che erano accompagnate da “commenti sessisti e frasi oscene”.
Dopo le segnalazioni, Atm ha avviato immediatamente verifiche interne. “Atm si è prontamente attivata con la massima attenzione per fare piena luce sull’episodio, per verificare il corretto uso degli strumenti aziendali, per tutelare i clienti e le migliaia di dipendenti corretti che lavorano ogni giorno al servizio della città”, ha dichiarato l’azienda. Nella stessa nota si legge inoltre: “Crediamo fermamente nel rispetto come valore fondante e non negoziabile. Agiremo in ogni sede opportuna rispetto a qualsiasi irregolarità commessa”.
L’azienda ha depositato una denuncia alla Polizia locale per il presunto uso improprio delle immagini delle telecamere di bordo e ha annunciato un esposto al Garante della Privacy. Anche il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Milano e all’Autorità garante, ipotizzando possibili reati legati al trattamento illecito dei dati personali e chiedendo di verificare eventuali ulteriori fattispecie.
Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala: “Atm deve far luce ma deve anche intervenire, e se verranno individuati dei responsabili non ci siano interventi che rimettano coloro che hanno fatto queste cose in condizione di nuocere ancora”. E ha aggiunto: “Le mie indicazioni ad Atm sono di essere certamente incisivi in analisi e duri anche nei provvedimenti da prendere”. Intanto la Procura di Milano valuta l’apertura di un fascicolo per accertare eventuali responsabilità e ipotesi di reato.