Cronaca

In Europa ci saranno 53milioni di residenti in meno entro il 2100

Secondo le più recenti proiezioni demografiche diffuse da Eurostat, la popolazione dell’Unione europea è destinata a ridursi in modo significativo nel lungo periodo. Tra il 2025 e il 2100 si prevede un calo dell’11,7%, pari a circa 53 milioni di abitanti. Dopo la flessione legata alla pandemia di COVID-19 nel 2021, la popolazione ha ripreso a crescere dal 2022, raggiungendo nel 2025 una stima di 451,8 milioni.

Il trend resterà leggermente positivo ancora per pochi anni: “The population – si legge nel documento – is projected to continue to increase… peaking at 453.3 million in 2029”. Da quel momento inizierà però una diminuzione graduale, fino a circa 398,8 milioni entro la fine del secolo.

Parallelamente, cambierà la struttura per età. Eurostat segnala che la quota dei giovani (0-19 anni) scenderà dal 20% al 17%, mentre quella in età lavorativa calerà dal 58% al 50%. Al contrario, crescerà il peso degli anziani, con gli over 80 in forte aumento: “expected to increase… from 6% to 16%”. Un’evoluzione che evidenzia un progressivo invecchiamento della popolazione europea.

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Gianluca Pace