Incendio a Crans-Montana nel memoriale per le vittime del Constellation (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Il memoriale dedicato alle 41 vittime della tragedia del Constellation di Crans-Montana è stato gravemente danneggiato da un incendio sviluppatosi nella mattinata di domenica. Le fiamme hanno colpito l’altare commemorativo, protetto da una tenda di plastica a forma di igloo, dove da oltre un mese migliaia di persone avevano lasciato fiori, candele, messaggi, peluche e oggetti simbolici in ricordo delle vittime.
Secondo una prima ricostruzione, il rogo potrebbe essere stato causato proprio da una candela accesa, gesto carico di significato che si è trasformato in un evento drammatico. Diversi oggetti sono andati distrutti e parte della copertura protettiva si è sciolta, mentre il libro delle condoglianze, contenente centinaia di messaggi di cordoglio, è stato fortunatamente salvato. Dopo i rilievi tecnici, la polizia cantonale ha escluso l’intervento di terze persone, confermando l’origine accidentale dell’incendio.
L’episodio riaccende le polemiche che, sin dalla sua realizzazione, hanno accompagnato il memoriale. Inizialmente collocato davanti al Constellation, nel cuore della località turistica, il luogo di raccoglimento era stato trasferito dopo circa venti giorni in una zona più periferica, nei pressi della cappella Saint-Christophe. Una decisione che aveva suscitato forte indignazione, soprattutto tra i familiari delle vittime, convinti che lo spostamento rappresentasse un tentativo di nascondere uno dei simboli più dolorosi della tragedia di Capodanno.
Le critiche si erano intensificate anche in relazione allo svolgimento, a fine gennaio, della Coppa del Mondo di sci alpino. L’amministrazione comunale aveva però difeso la scelta, spiegando di voler garantire un luogo più sicuro, silenzioso e adatto al raccoglimento.
L’incendio al memoriale rappresenta l’ennesimo motivo di imbarazzo per l’amministrazione di Crans-Montana, già al centro di critiche per la gestione della sicurezza. Negli ultimi giorni il Comune ha infatti scoperto che numerose sale pubbliche non rispettano le norme vigenti, costringendo il municipio a ridurre drasticamente la capienza di palestre e spazi destinati a eventi. Una situazione che emerge proprio mentre la procura di Sion sta approfondendo le responsabilità istituzionali legate alla strage.
Dopo l’interrogatorio dell’attuale responsabile della sicurezza pubblica, Christophe Balet, nei prossimi giorni sarà ascoltato anche il suo predecessore, Ken Jacquemoud. Gli inquirenti vogliono chiarire perché il Constellation non sia stato più ispezionato dal 2019 e come materiali rivelatisi altamente infiammabili fossero stati giudicati conformi.