Cronaca

Intrappolati dalle fiamme nelle proprie auto: tragedia in Andalusia con almeno 12 morti

È di almeno dodici morti e sei feriti il drammatico bilancio del violento incendio boschivo che ha colpito il comune di Los Gallardos, nella provincia di Almería, in Andalusia. Le fiamme sono divampate nella giornata di giovedì 9 luglio e si sono propagate in pochissimo tempo, alimentate dalle alte temperature e dalle condizioni climatiche favorevoli alla diffusione del fuoco. Le autorità locali hanno precisato che il numero delle vittime potrebbe purtroppo aumentare, poiché le operazioni di ricerca e spegnimento sono ancora in corso nelle aree più colpite.

Il ministro della Presidenza, della Sanità e delle Emergenze dell’Andalusia, Antonio Sanz, ha definito quanto accaduto una “tragedia senza precedenti”, sottolineando come si tratti del peggior incendio mai registrato nella regione per numero di vittime.

Le vittime intrappolate durante la fuga

Secondo le prime ricostruzioni diffuse dalla Giunta dell’Andalusia, molte delle persone decedute sarebbero rimaste intrappolate all’interno delle proprie automobili mentre tentavano di lasciare la zona interessata dall’incendio. I corpi sono stati ritrovati lungo una strada secondaria nei pressi di Bedar, dove il fronte del fuoco avrebbe bloccato ogni possibilità di fuga.

Tra i feriti, cinque sono stati trasferiti all’Ospedale Universitario Torrecárdenas di Almería con ustioni di diversa gravità. Altre due persone sono invece riuscite a salvarsi lanciandosi lungo un terrapieno per sfuggire alle fiamme e sono state successivamente soccorse dal servizio di emergenza 112.

Le possibili cause e le evacuazioni

L’origine dell’incendio non è stata ancora confermata ufficialmente dagli investigatori. Tuttavia, diversi residenti hanno riferito che il rogo potrebbe essere stato provocato dalla caduta di un cavo elettrico, che avrebbe innescato le fiamme in un’area boschiva. L’incendio si è poi esteso rapidamente, rendendo necessaria l’evacuazione completa del comune di Bedar e delle località di Almocaizar, El Chocolate e Los Collados.

Sul posto stanno operando oltre 150 vigili del fuoco, supportati da numerosi mezzi aerei e dai militari dell’Unità Militare di Emergenze dell’esercito spagnolo. La chiusura della principale via di accesso a Bedar ha costretto i soccorritori a deviare gli evacuati verso Lubrín, dove circa cento persone hanno trascorso la notte all’interno del teatro comunale e di strutture predisposte per l’accoglienza.

Il cordoglio delle istituzioni spagnole

Il presidente del Governo spagnolo, Pedro Sánchez, ha espresso il proprio dolore attraverso un messaggio pubblicato sui social, manifestando vicinanza alle famiglie delle vittime e augurando una pronta guarigione ai feriti. Il premier ha inoltre confermato la mobilitazione delle risorse del Ministero della Transizione Ecologica, della Protezione Civile, delle forze dell’ordine e dell’Unità Militare di Emergenze per fronteggiare l’emergenza, invitando la popolazione alla massima prudenza.

 

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Filippo Limoncelli