Cronaca

Iran, proteste contro il regime per la crisi economica, 30 arresti. Trump: “Pronti ad intervenire se Teheran ucciderà i manifestanti”

Circa 30 persone sono state arrestate “la scorsa notte” a Teheran in Iran, dopo diversi giorni di proteste in Iran: lo riporta l’agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim, secondo cui le persone arrestate sono accusate dal governo di “disturbo dell’ordine pubblico”.

Il movimento di protesta contro il carovita e il deterioramento della situazione economica, con il rial che è crollato in un contesto di corruzione diffusa e inflazione alle stelle, si è diffuso in Iran a partire da domenica scorsa, con il presidente Massoud Pezeshkian che ha dichiarato di ascoltare le “richieste legittime” dei manifestanti.

Iran, proteste contro il regime per la crisi economica, 30 arresti. Trump: “Pronti ad intervenire se Teheran ucciderà i manifestanti” (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

Alcuni sindacati iraniani, tra cui quelli degli insegnanti, degli autotrasportatori e degli guidatori di autobus, oltre alla corporazione dell’oro e del ferro dei bazar, e alcune università come quelle delle province del Kurdistan e del Khorasan, si sono uniti agli scioperi e alle proteste che da giorni vanno in scena e che hanno provocato la morte di almeno 6 persone.

Le proteste dei commercianti contro la crisi economica, i primi ad essere scesi in piazza, si sono infatti presto trasformate in un movimento politico e sociale e sono proseguite anche oggi per il quarto giorno. Con loro gli studenti dell’Università di Isfahan hanno rilasciato una dichiarazione in cui affermano: “La Rivoluzione islamica del 1979 è stata un errore storico, il cui costo è stato pagato dalla società iraniana da allora. Tale situazione non è difendibile né può essere riformata. L’università non resterà in silenzio”.

Il governo, temendo una nuova rivolta, ha annunciato la chiusura temporanea di tre importanti università di Teheran, Beheshti e Allameh Tabatabaei, e ha annunciato che le lezioni si terranno online.

Iran, proteste contro il regime per la crisi economica, 30 arresti. Trump: “Pronti ad intervenire se Teheran ucciderà i manifestanti” (foto Ansa) – Blitz Quotidiano

Trump: “Pronti a intervenire se Teheran ucciderà i manifestanti”

Il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono “pronti a intervenire” se l’Iran ucciderà i manifestanti, dopo che sei persone sono morte durante le proteste contro il costo della vita nel Paese. “Se l’Iran sparerà e ucciderà i manifestanti pacifici, come è sua abitudine, gli Stati Uniti d’America andranno in loro soccorso”, ha detto Trump in un post su Truth. “Siamo pronti a intervenire e pronti a partire”. Teheran ha replicato dicendo che “Trump dovrebbe sapere che qualsiasi ingerenza americana in una questione interna equivarrebbe a destabilizzare l’intera regione e a danneggiare gli interessi americani”. A scriverlo su X è Ali Larijani, consigliere della Guida Suprema iraniana. “Che stia attento ai suoi soldati”, ha aggiunto Larijani che dirige la massima autorità di sicurezza in Iran.

Nei giorni scorsi aveva parlato anche il Mossad, il servizio segreto israeliano, che aveva invitato i manifestanti iraniani a intensificare le proteste, affermando di essere presente con loro “sul campo”, dove le manifestazioni hanno interessato fino ad ora almeno dieci università. “Scendete insieme nelle strade. È giunto il momento. Siamo con voi”, ha dichiarato il servizio di intelligence israeliano sul suo account X, rivolgendosi ai manifestanti iraniani in farsi. “Non solo da lontano o a parole. Siamo anche con voi sul campo”, ha aggiunto il messaggio, trasmesso in ebraico dalla radio militare.

Published by
Lorenzo Briotti