Islanda, riparte la caccia alle balene dopo due anni: è polemica (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Dopo due anni consecutivi di interruzione, in Islanda è ripresa la caccia commerciale alle balene. Le navi della compagnia Hvalur sono tornate in mare per dare il via alla nuova stagione di cattura dei balenotteri comuni. La ripresa dell’attività ha immediatamente riacceso il dibattito nel Paese, dividendo opinione pubblica e politica. Le imbarcazioni Hvalur 8 e Hvalur 9 hanno lasciato il porto dirigendosi verso le aree destinate alla caccia.
Il ritorno delle baleniere è stato accompagnato dalle proteste delle organizzazioni ambientaliste, contrarie alla ripresa della caccia. Durante la partenza delle imbarcazioni, un attivista è riuscito anche a salire sull’albero maestro di una delle navi nel porto di Reykjavík, provocando un temporaneo rallentamento delle operazioni. L’uomo è poi sceso dopo che la nave aveva raggiunto Hvalfjörður ed è stato accompagnato dalla polizia nella capitale.
La vicenda ha riaperto una discussione particolarmente delicata in Islanda, dove la caccia alle balene continua a essere sostenuta da una parte del settore economico e contestata dagli ambientalisti.
La situazione potrebbe però cambiare nuovamente nei prossimi mesi. Il governo islandese sta infatti lavorando a una legge che potrebbe portare a un divieto definitivo della caccia commerciale alle balene già nel prossimo autunno. La ripresa dell’attività rischia quindi di avere una durata limitata e di rappresentare uno degli ultimi capitoli di una pratica sempre più contestata.
Il ritorno delle baleniere arriva inoltre in un contesto internazionale nel quale la protezione dei cetacei è diventata una questione ambientale sempre più rilevante. Per gli oppositori della caccia, l’attività non sarebbe più giustificata né dal punto di vista economico né da quello della conservazione della fauna marina.