Cronaca

Israele, coccodrilli attorno alle carceri che ospitano terroristi: il tribunale di Gerusalemme blocca il progetto di Ben-Gvir

Il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, aveva proposto di circondare con coccodrilli le carceri destinate ai detenuti palestinesi, ispirandosi al centro di detenzione per immigrati della Florida noto come “Alligator Alcatraz”. “State pensando di tentare la fuga? Ripensateci”, aveva scritto Ben-Gvir in un post su Facebook, accompagnato da un’immagine generata dall’intelligenza artificiale che lo ritraeva con un coccodrillo al guinzaglio. In questi giorni, però, il Jerusalem Post ha riportato la decisione del tribunale distrettuale di Gerusalemme, che ha vietato di utilizzare i coccodrilli per un simile scopo, emettendo in sostanza un’ordinanza che blocca il progetto del ministro della Sicurezza.

“I giudici aiutano i terroristi”

Questa decisione arriva in seguito alla petizione presentata nelle scorse settimane dall’Ong per la protezione degli animali “Let the animals live”, dopo che le autorità israeliane avevano iniziato ad adottare misure concrete per attuare il progetto del ministro israeliano, il quale aveva proposto di circondare con i rettili una prigione per detenuti palestinesi allo scopo di “rafforzare la deterrenza” e scoraggiare possibili evasioni. Immediata la reazione di Ben-Gvir, che ha accusato i giudici di schierarsi con i terroristi: “In questo modo ostacolano misure importanti per la deterrenza israeliana”, ha dichiarato il ministro. “I coccodrilli non sono armi, né strumenti punitivi o per campagne politiche. L’ordinanza in questa fase impedisce la creazione di fatti irreversibili, causare gravi sofferenze per gli animali e lo spreco di milioni di shekel”, ha invece riferito l’Ong.

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Giuseppe Avico