Cronaca

Israele intercetta le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette a Gaza. Gli attivisti: “Violazione del diritto internazionale. È pirateria”

Israele ha iniziato ad intercettare le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla nel Mediterraneo.

Intorno alle 22:43 di ieri, la flottiglia denuncia un primo contatto diretto: “Le nostre imbarcazioni sono state avvicinate da motoscafi militari, che si sono autodefiniti ‘israeliani’, i quali, puntando laser e armi d’assalto semiautomatiche, hanno ordinato ai partecipanti di spostarsi a prua e di mettersi a quattro zampe. Le comunicazioni delle imbarcazioni sono interrotte ed è stato lanciato un SOS”. Nelle stesse ore, un “funzionario israeliano” citato da Ynet spiega che, “a causa delle dimensioni della Flottilla, composta da oltre cento navi e mille uomini, è stato deciso di intercettarla a grande distanza dalle coste israeliane, in acque internazionali”.

Nella notte la Global Sumud Flotilla afferma che “i governi devono agire ora per proteggere la Flotilla e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto internazionale”, sostenendo che “imbarcazioni militari israeliane hanno illegalmente circondato la flottiglia in acque internazionali, minacciando rapimenti e violenze”. Secondo il comunicato, “le comunicazioni con 11 imbarcazioni sono state interrotte” e “7 imbarcazioni sono state intercettate”.

Dalla radio, la Marina israeliana intima invece di cambiare rotta: “I tentativi di violare il blocco marittimo di sicurezza sulla Striscia di Gaza costituiscono una violazione del diritto internazionale… Vi preghiamo di cambiare rotta e tornare al porto di partenza”. E ancora: “Qualsiasi ulteriore tentativo di navigare verso Gaza mette a repentaglio la vostra sicurezza… fermeremo la vostra imbarcazione e cercheremo di confiscarla”.

Un video diffuso dalla flottiglia, indicato alle 2:01, mostrerebbe l’abbordaggio di una barca: si vedono membri dell’equipaggio con le mani alzate mentre una voce ordina in inglese “Quanti siete a bordo? Nessuno si muova”, fino all’ingresso di un militare armato.

Almeno 22 imbarcazioni intercettate

Durissima la posizione degli attivisti: “Le azioni di Israele di questa sera segnano una escalation pericolosa e senza precedenti… Si tratta di pirateria”, parlando di “sequestro illegale di esseri umani in alto mare vicino a Creta”. E ancora: “Nessuno Stato ha il diritto di rivendicare… acque internazionali”.

Sulla stessa linea Gur Tsabar, addetto stampa, che denuncia “un vero e proprio attacco contro civili in acque internazionali” e avverte: “Il silenzio in questo momento equivale a una totale complicità”.

Secondo il tracker degli attivisti, alle 4:23 risultano “almeno 22” navi intercettate, mentre altre 36 continuano la navigazione, molte verso sud di Creta.

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Gianluca Pace