Cronaca

“La farò ubriacare per bene”. Donna muore dopo che il marito la droga e fa violentare da altri

Il marito l’avrebbe drogata e avrebbe permesso ad altri uomini sconosciuti di stuprarla. La vittima, una donna austriaca di 39 anni (di cui non è stato reso noto il nome), è stata trovata morta dalla figlia piccola lo scorso 25 giugno. Un caso che ricorda la vicenda di Gisèle Pelicot su cui stanno emergendo sempre più dettagli raccapriccianti. Il marito, 51 anni, inizialmente non figurava tra i sospettati: aveva riferito ai soccorritori che la moglie aveva avuto un “incidente durante un rapporto sessuale violento”.

Come si legge su MetroUk, l’uomo è diventato rapidamente una persona di interesse per gli inquirenti dopo che le autorità di Marchtrenk, nell’Alta Austria, hanno esaminato il suo telefono, scoprendo che aveva cancellato un’applicazione e inoltre, altro atteggiamento sospetto, si era disfatto del letto su cui la donna era stata ritrovata senza vita. Dall’analisi del telefono è emerso che, nei giorni precedenti la morte della compagna, l’uomo aveva cercato informazioni su “come drogare qualcuno”. Le indagini hanno rivelato che avrebbe permesso a diversi uomini di venire a casa loro per violentarla, in cambio di una somma di circa 430 sterline.

Sia il marito che un vicino di casa della coppia sono stati arrestati e posti in custodia cautelare. Il vicino è accusato di aver violentato la donna la notte stessa della sua morte. In un messaggio di testo scoperto dalla polizia, il marito avrebbe scritto al vicino: “La farò ubriacare per bene. Poi potrai fare di nuovo sesso con lei. Il modo in cui si lamentava l’altro giorno è stato fantastico”. In un altro messaggio, avrebbe affermato: “Se funzionasse, se avessi a disposizione droghe per lo stupro, te la metterei regolarmente a disposizione affinché tu possa violentarla”. La procura sta indagando su quella che potrebbe essere una “rete di stupri più ampia”.

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Silvia Di Pasquale