Cronaca

La madre di Daniele Compatangelo: “Basta silenzi da Washington, forse le autorità pensano sia stato avvelenato”

“Il letto di camera sua era rotto, il materasso appoggiato al muro, sul suo corpo non c’erano segni di percosse. A parte questo non so nulla sulla morte di mio figlio. Un detective ha riferito lo stato in cui ha trovato la camera da letto, e ha parlato di un probabile infarto ma ad oggi, dopo oltre un mese dalla tragedia, non abbiamo alcuna notizia, né la data certa per riportare in Italia la sua salma e celebrare i funerali”. Così Renata Freccero, madre del corrispondente de La7 alla Casa Bianca Daniele Compatangelo trovato senza vita nella sua casa a Washington il 20 luglio scorso, denuncia in un’intervista a ‘Il Secolo XIX’ la mancanza di informazioni certe sulle cause della morte del giornalista 51enne savonese.

Le parole della madre di Compatangelo

“Dal 20 luglio, giorno del decesso, Daniele è in una cella frigorifera dell’Istituto di medicina legale di Washington e ogni nostro tentativo di avere informazioni certe si è scontrato con un muro di silenzio – afferma Freccero -. L’ambasciata italiana, fino ad oggi, non ha ricevuto informazioni, ad eccezione del documento del decesso perché Daniele è cittadino americano da circa 15 anni”.

“Forse le autorità Usa hanno dei dubbi, pensano sia stato avvelenato, considerata la sua posizione di vicinanza con Trump e con Marco Rubio, segretario di Stato americano – ipotizza la madre -. Intorno a Daniele c’era molta invidia, tanti erano gelosi del suo contatto diretto con il presidente: aveva il suo numero di cellulare, è una cosa rara per i giornalisti anche americani”.

“Il punto è che sul rimpatrio della salma non si sa niente di certo per via degli accertamenti, spero possa avvenire a inizio settembre – auspica -. Se è morto d’infarto, come è stato detto subito, non sarà difficile accertarlo. Ho finalmente un appuntamento con il medico legale nelle prossime ore e prego di uscire da questo incubo. Il funerale lo faremo a Roma, poi lo porteremo sui suoi monti in Piemonte nel cimitero di Sauze di Cesana”. Daniele Compatangelo era nato a Savona il 15 novembre 1975 e aveva trascorso la prima infanzia in Liguria.

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Gianluca Pace