Cronaca

La storia del vedovo che ha ritrovato la fede nuziale persa 50 anni fa: l’anello rinvenuto da due ricercatori di reperti

Una storia a lieto fine. Ad Arezzo, un uomo, rimasto solo dopo la morte della moglie, ha ritrovato la fede nuziale della compagna a distanza di 50 anni. Gli autori di questo miracoloso ritrovamento sono due ricercatori di reperti della Provincia di Arezzo, membri dell’associazione “Quelli della Karin”, specializzata nella ricerca di oggetti antichi. I due hanno raccontato l’incredibile storia che li ha visti protagonisti nei giorni scorsi tra le campagne della cittadina toscana.

Con il loro fedele metal detector, i due ricercatori, Daniele Testi e Daniele Baldi, hanno rinvenuto la fede nuziale sparita da oltre mezzo secolo. Poco dopo sono riusciti a rintracciare il marito della donna a cui apparteneva l’anello. La fede è stata così riconsegnata al marito, che con grande sorpresa, emozione e un fiume di lacrime può ora conservare quell’oggetto-simbolo a distanza di pochi anni dalla scomparsa della moglie.

Dal ritrovamento alla commovente riconsegna

Tutto ha avuto inizio dalla ricerca dell’associazione “Quelli di Karin”, i cui membri, armati di metal detector, si trovavano come di consueto sulle tracce di materiale bellico. La scorsa domenica, due di loro, desiderosi di trovare reperti appartenenti alla Seconda guerra mondiale, hanno scoperto qualcosa di insolito nel terreno sotto un ulivo. Dopo la segnalazione del loro metal detector, i due si sono chinati e hanno iniziato a scavare, ritrovandosi tra le mani una fede nuziale su cui erano incisi un nome e una data: Alfiero 05.04.1970.

La storia del vedovo che ha ritrovato la fede nuziale persa 50 anni fa: l’anello rinvenuto da due ricercatori di reperti (Fonte Ansa) – Blitz Quotidiano

Dopo il ritrovamento, i due ricercatori si sono messi sulle tracce del parente a cui riconsegnare il prezioso reperto. Pochi giorni dopo, la loro missione si è conclusa con successo, ma anche con una constatazione amara: la fede nuziale ritrovata non apparteneva all’uomo rintracciato, ad Alfiero, ma a sua moglie Mirella, deceduta solo pochi anni prima. La storia è poi terminata nell’appartamento dell’uomo, che ha raccontato ai due ricercatori come sua moglie abbia perso la fede nuziale nel 1975 mentre coglieva le olive in quel campo. “È scoppiato a piangere e ha detto che è stato un regalo dal cielo. Quando abbiamo bussato alla sua porta per restituirgliela, il tempo si è fermato. Lacrime, emozione pura e mani che tremavano. Siamo certi che sua moglie, da lassù, abbia guidato quel metal detector esattamente nel punto giusto. Perché certe cose non sono coincidenze”, hanno dichiarato i due ricercatori che hanno riconsegnato l’anello ad Alfiero.

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Giuseppe Avico