(Foto da YouTube)
Un gesto estremo, nato da incomprensioni burocratiche, ha sconvolto lo stato indiano dell’Odisha. Jeetu Munda, appartenente a una comunità tribale, ha riesumato il corpo della sorella e lo ha portato davanti a una banca pur di dimostrarne la morte e accedere ai risparmi depositati sul suo conto.
L’uomo si era recato in una filiale per prelevare circa 20mila rupie (circa 190 euro), ma si è visto negare l’accesso perché privo della documentazione necessaria. Secondo l’istituto, “i prelievi effettuati da terzi non sono consentiti senza la dovuta autorizzazione”. Nonostante avesse spiegato che la sorella era morta, gli sarebbe stato detto di presentarsi con la titolare del conto. “Ho fatto diversi viaggi in banca e mi hanno detto di portare la titolare del conto”, ha raccontato. “Non mi hanno ascoltato… quindi, per la frustrazione, ho dissotterrato il corpo e l’ho portato come prova”.
Le immagini diffuse mostrano Munda mentre trasporta i resti, avvolti in un telo, creando “una situazione di grande disagio” tra clienti e personale. La banca ha parlato di “mancanza di consapevolezza” e ha ribadito che serve un certificato di morte e il riconoscimento come erede legale.
Secondo la polizia, “è un uomo analfabeta” che “non conosce le procedure legali”. Dopo l’intervento delle autorità, il caso è stato risolto e il corpo nuovamente sepolto.