Cronaca

La storia di Carmela Cerillo: uccisa come la madre dal marito a 40 anni di distanza

Un destino tragico ha unito Carmela Cerillo e sua madre in una macabra analogia: entrambe uccise dai rispettivi mariti a 40 anni di distanza. Carmela, 38 anni, bidella presso l’istituto professionale Ceconi di Udine, è stata strangolata – il 25 aprile del 2010 – dal marito Salvatore Guadagno, 39 anni, operaio della Fincantieri, nella loro casa di Feletto Umberto (Udine). Al momento del delitto, i due figli, Annamaria di 18 anni e P. di 13 anni, si trovavano fuori casa.

Il tragico legame familiare

Carmela era nata nel 1972 a Pollena Trocchia, Napoli, e aveva perso la madre da pochi mesi: Raffaele Cerillo, il padre, aveva ucciso la moglie Annamaria De Concilio spingendola dalle scale. Per quell’omicidio, Raffaele scontò 16 anni di carcere. Quella storia, rimasta confusa nella memoria dei figli, si ripete ora con Carmela, strappata alla vita dal marito geloso.

Il delitto e l’autodenuncia

Secondo le ricostruzioni dei carabinieri, Guadagno ha strangolato la moglie in cucina, poi ha chiamato la cognata Carmelina per avvisarla, e successivamente la vicina, chiedendo di chiamare le forze dell’ordine. Infine si è autodenunciato al 112. Quando i carabinieri sono arrivati, l’uomo era inginocchiato sul corpo della moglie. Durante l’interrogatorio ha dichiarato: “L’ho uccisa perché mi tradiva”.

Indagini e dinamiche della coppia

Gli investigatori hanno raccolto testimonianze di amici e conoscenti che descrivono una relazione coniugale tormentata da frequenti liti e comportamenti maneschi da parte di Guadagno. Le indagini continuano per stabilire se l’omicidio sia stato un gesto impulsivo o premeditato.

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Francesca Ripoli